martedì, dicembre 27, 2005

Recensione/ Project Gotham Racing 3

Bizarre Creations inaugura la nuova generazione con il terzo capitolo del famoso gioco di corse su circuiti cittadini. Velocità e grafica ai massimi livelli sono i punti di forza di Project Gotham, ma la profondità ne ha risentito

Batman Returns

Project Gotham Racing 3
Sviluppatore: Bizarre Creations
Editore: Microsoft
Distributore: Leader
Genere: Guida
Piattaforma: Xbox 360
Titoli correlati: Project Gotham Racing 2 (Xbox); Metropolis Street Racer (Dreamcast)

Senza alcuna esitazione, Project Gotham Racing inaugura in grande stile la nuova console Microsoft, proprio come fece con Xbox circa quattro anni or sono. L’ultima iterazione del franchise nato su Dreamcast – allora noto come Metropolis Street Racer – si preannuncia come un sicuro best seller per Xbox 360, grazie a una serie di caratteristiche, prevalentemente tecniche, che lo elevano rispetto alla massa. La perfezione è, purtroppo, ancora lontana, a causa della struttura di gioco eccessivamente semplificata che lo rende inferiore al predecessore.

Non vi sono dubbi sulle capacità di programmazione di Bizarre Creations: anche in questo caso sono riusciti a creare un titolo dall’aspetto grafico incredibile, che mette davanti agli occhi del giocatore le meraviglie della next gen. Chi è rimasto incredulo davanti alle immagini divulgate durante lo sviluppo del gioco deve ricredersi. Non è tutto hype quello che luccica, in quanto Project Gotham Racing 3 mantiene tutte le promesse. A partire dal dettaglio delle auto, davvero eccellente, fino alle impressionanti geometrie delle piste, Project Gotham gronda alta definizione da tutti i pixel. I tanto temuti 30fps del motore grafico sono ampiamente compensati dall’azzeccato motion blur, grazie al quale si percepiscono fluidità e velocità ottimali. Ottimi anche gli effetti sonori delle auto e quelli ambientali, preferibili alla colonna sonora.

Lo slogan che accompagna il gioco, ovvero La vita inizia a 250Km/h, segna una svolta decisiva nella profondità di gioco. Seguendo le critiche mosse al secondo capitolo, sono state eliminate le classi di auto più lente e le relative sfide. Ne risulta un titolo composto unicamente da bolidi da sogno che, appunto, superano tranquillamente i 250Km/h. Project Gotham diviene, così, un titolo adrenalinico e velocissimo, ma meno articolato e, soprattutto, meno longevo nella modalità in single player. I kudos sono ancora alla base della valutazione dello stile di guida, ma il sistema è fin troppo generoso e semplificato. Non è raro racimolare manciate di punti anche in seguito a tamponamenti o altri errori di guida.

La cura nella realizzazione tecnica ha posto in secondo piano le innovazioni nel campo del gameplay, di cui Bizarre Creations sono stati promotori fino al secondo capitolo. Project Gotham Racing 3 si muove sui passi del predecessore e ne propone le medesime sfide, ovviamente ambientate in nuove città – fra cui spicca Nurburgring – riprodotte con attenzione ai particolari. Le città sono arricchite da una folla di spettatori rigorosamente in 3D intenti a esultare e fotografare i piloti e da altri oggetti in movimento che danno vita alle vie un tempo spettrali. Rimandanti al prossimo capitolo, almeno è quanto ci auguriamo, il vento che muove le fronde e gli agenti atmosferici, ancora dei grandi assenti nel franchise.

Ciò che è rimasto intatto in Project Gotham Racing 3 è il piacere di guidare secondo uno stile spiccatamente arcade, fatto di derapate e staccate al limite. Il divertimento è elevatissimo, grazie all’ottimo feeling restituito da ciascuna delle vetture incluse nel gioco. Le differenze fra i bolidi sono evidenti scegliendo classi diverse, ma anche all’interno dello stesso gruppo si possono apprezzare sottili variazioni nello stile di guida. Lontane da quanto visto in Burnout, le auto subiscono danni minimi in seguito agli incidenti, limitati a qualche effetto visivo.

La nuova visuale dall’interno della vettura – che ricorda i primi Test Drive – rappresenta un nuovo livello di coinvolgimento per i piloti esperti, data l’accuratezza della realizzazione e delle sensazioni che ne derivano. Gareggiare con l’intelligenza artificiale richiede molto impegno, soprattutto se si desidera conquistare le medaglie d’oro e, quindi, completare il gioco in ogni sua parte. Gli avversari, però, palesano la canonica tendenza a seguire la linea di guida ideale e risultano poco reattivi a quanto accade in pista. E’ sconcertante la differenza di massa fra la propria auto e le altre in gara, fattore che penalizza il giocatore a ogni collisione con la CPU.

Le grandi soddisfazioni, comunque, non mancano. Bizarre Creations è riuscita a bissare con successo le ottime performance del gioco su Xbox Live, perfettamente integrato con la parte offline. Le modalità in rete sono ben diversificate e sono supportate da un’ottima stabilità della connessione, pressoché priva di fenomeni di lag. Il limite di otto giocatori appare un po’ ristretto ma, in ogni caso, le gare sono adrenaliniche e appaganti proprio come nella modalità in singolo. L’acclamata Gotham TV permette, invece, di assistere alle gare di altri giocatori in tempo reale, una funzione fine a se stessa ma comunque apprezzabile.

A dispetto dell’immediatezza del gioco, i menu sono oltremodo confusi e laboriosi: iniziare una partita veloce richiede troppe conferme, compresa la scelta dell’auto e dell’abilità di ciascun avversario. Inspiegabilmente, nella modalità a due giocatori con schermo condiviso non è possibile scegliere il cambio manuale se uno dei due ha impostato quello automatico (altrimenti detto “qualsiasi” nel gioco). Navigando nelle opzioni di gioco, si scopre la possibilità di creare nuovi circuiti di gioco, definendo la posizione dei vari checkpoint all’interno della mappa della città.

Trattandosi di un titolo di lancio, il lavoro svolto da Bizarre Creations è sicuramente ammirevole. Dal punto di vista tecnico, Project Gotham Racing 3 mette in mostra le potenzialità della nuova console Microsoft, mentre da quello della giocabilità fa affidamento su un sistema di guida immediato e su una varietà di opzioni di gioco più che discreta. I pesanti ritocchi alla profondità di gioco lo rendono appetibile per i giocatori occasionali, mentre gli appassionati della serie potrebbero storcere il naso a causa della semplicità con cui si conquistano gli obiettivi. Le vere novità rispetto al secondo episodio sono piuttosto limitate, il che lo rende una sorta di PGR2 agli steroidi. In definitiva, si tratta di un titolo che ha molto da offrire, ma non una vera killer application.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: immediato e velocissimo; sistema di guida appagante; ottima realizzazione tecnica; molteplici opzioni online; personalizzazione dei circuiti
Replay Value: ottimo. Modalità online longeva e ben fatta
Aspetti Negativi: menu poco navigabile; struttura troppo semplificata rispetto al predecessore
In Sintesi: Project Gotham Racing 3 è una sorta di versione estrema del secondo episodio che punta sulle auto da sogno, velocità e l’ottima realizzazione tecnica

[Pubblicata originariamente su HighScore.it]

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