giovedì, dicembre 29, 2005

Recensione/ Tony Hawk’s American Wasteland (Xbox 360)

Tony Hawk non accenna ad abbandonare la scena e torna testimonial di un titolo dedicato allo skateboard. Libertà d’azione e una storia ben implementata sono le caratteristiche salienti del nuovo gioco targato Neversoft

El condor pasa

Tony Hawk’s American Wasteland
Sviluppatore: Neversoft Entertainment/Vicarious Visions
Editore: Activision
Distributore: Activision
Genere: Sport/Azione
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per GameCube, PlayStation 2 e Xbox)
Titoli correlati: Tony Hawk’s Underground 2 (GameCube, PlayStation 2, Xbox, Game Boy Advance), Aggressive Inline (GameCube, PlayStation 2, Xbox, Game Boy Advance); Jet Set Radio (Dreamcast)

Per la terza volta, Neversoft tenta di reinventare il gioco di skateboard più famoso di tutti i tempi. Da Pro Skater, Tony Hawk è divenuto Underground, per finire nella desolata terra americana che dà il nome al nuovo gioco. Il campione di skate è ormai solo un personaggio di contorno, in quanto il protagonista è uno skater bistrattato trasferitosi a Los Angeles per rifarsi una… crew. Partendo dal basso – il che significa con reputazione inesistente e trick di base – il giocatore è chiamato ad affrontare diverse missioni per aiutare la propria banda a sbancare il lunario, mettendo in piedi, nel frattempo, uno strampalato skate park.

La storia non è certo originale, ma l’implementazione è sicuramente migliore che negli episodi Underground della serie. Le scenette di intermezzo sono ben caratterizzate, così come i personaggi che compaiono nel gioco, fra cui fanno capolino alcune star dello skateboard. L’avventura è discretamente longeva, non fosse per la tendenza a condurre il giocatore per mano verso le varie sfide, peraltro caratterizzate da una difficoltà molto bassa. I compiti affidati variano dalle sfide di trick, da cui si imparano anche nuove e importanti evoluzioni, alla ricerca di svariati pezzi per allestire il proprio skate park.

Tony Hawk’s American Wasteland tenta la strada di Grand Theft Auto grazie alla libertà di girare per Los Angeles, apparentemente senza caricamenti. La giungla di cemento è in realtà suddivisa in varie aree raggiungibili tramite dei tunnel interattivi, utilizzati come intermezzo per caricare la sezione successiva. Al giocatore resta comunque una buona libertà d’azione, data la non linearità delle missioni. In rare occasione ci si può sbizzarrire con una BMX, con cui eseguire nuovi trick.

Le ambientazioni di gioco evidenziano una buona varietà di design, che offre numerosi spunti per eseguire evoluzioni sfuggendo alla forza di gravità. Da questo punto di vista, il gioco capitalizza sulle caratteristiche che lo hanno portato al successo, come la moltitudine di trick e il sistema di controllo preciso e immediato. Alla modalità storia, si affianca quella Classica, ovvero un ritorno alle origini del franchise, in cui raggiungere gli obiettivi dei livelli entro il limite di tempo. Come la versione Xbox, Tony Hawk’s American Wasteland propone alcune modalità cooperative su Xbox Live, che incrementano la longevità del gioco. Inoltre, sono disponibili diversi editor per personalizzare lo skate park, i trick stessi e altro ancora.

Quel che era un gioco ben realizzato sulle console attuali, si è trasformato in un titolo appena sufficiente su Xbox 360. L’alta definizione mette a nudo lo scarso dettaglio dei modelli poligonali e la bassa risoluzione delle texture, prese direttamente dalle piattaforme minori. E’ stato fatto ben poco per avvantaggiarsi della potenza della nuova console Microsoft: ne risulta un titolo sì fluido, ma anche piuttosto grezzo, soprattutto se visionato su HDTV. Il comparto audio rimane uno dei piatti forti del franchise, grazie alla buona selezione di brani su licenza.

Neversoft è riuscita nuovamente a ridare linfa vitale a un franchise che sembrava non aver più nulla da dire, anche se la formula è tutt’altro che perfetta. Il debutto su Xbox 360 di Tony Hawk, però, è penalizzato da una realizzazione tecnica nettamente al di sotto delle possibilità della console Microsoft.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: buona varietà di trick ed evoluzioni; storia ben implementata; sistema di controllo preciso; skate e BMX
Replay Value: buono. Modalità online, classica e personalizzazione di skate park e trick
Aspetti Negativi: fin troppo guidato; città divisa in sezioni ben differenziate; realizzazione tecnica deludente
In Sintesi: Tony Hawk’s American Wasteland è un titolo interessante, ma su Xbox 360 non fa bella figura. Meglio optare per una delle versioni per le console “minori”

[Pubblicata originariamente su HighScore.it]

Nessun commento:

Posta un commento