lunedì, marzo 27, 2006

Nintendo: Ritorno al Passato

Dopo aver rivelato al mondo intero il controller innovativo che correderà Revolution - o qualunque sarà il suo nome definitivo - Nintendo sembra essersi nuovamente cucita la bocca, divenendo avara di nuove informazioni sulla nuova console. Di Revolution si sa ancora ben poco. Sappiamo che non dobbiamo preoccuparci delle specifiche tecniche, in quanto sarà perfettamente in grado di creare il tipo di sogni a cui Nintendo ci ha abituati. Sappiamo che il controller sarà configurabile e adattabile ai giochi tradizionali. Sappiamo che il design della console è dannatamente sexy e intrigante, che sarà retrocompatibile con GameCube e che supporterà in maniera massiccia il gioco online tramite l'adattatore Wi-Fi. Infine, sappiamo che conterrà una chicca, denominata Virtual Console, che permetterà di godersi gran parte del parco software di tutte le console Nintendo: NES, Super Nintendo e Nintendo 64.

Sembra che, attualmente, il passato sia ben più importante del futuro per la casa di Kyoto. Nintendo ha rilasciato più dettagli sulla Virtual Console che sulla console stessa, un'enfasi che a mio avviso sembra fuori luogo. Al Game Developers Conference, nessuno ha menzionato titoli in fase di sviluppo per Revolution, nemmeno l'onnipresente Electronic Arts. Nel contesto di nuova generazione della recente manifestazione californiana, Iwata ha dato più rilievo al retrogaming che al futuro del videogioco. Ha annunciato che Sega e Hudson Soft proporranno i giochi per Megadrive e per PC Engine sulla Virtual Console: siamo contenti di poter contare sul supporto di due grandi publisher, che sicuramente renderanno la Virtual Console ancora più appetibile. A mio avviso, però, una caratteristica a tutti gli effetti secondaria sta avendo fin troppa visibilità. Al momento, chi parla di Revolution fantastica sul controller, ma soprattutto sulla Virtual Console e sulla nostalgia che ne scaturisce.

A chi può interessare un'emulazione perfetta dei classici di un tempo se non ai nostalgici (di cui faccio parte e ringrazio Taito per la meravigliosa collezione retro Taito Legends 1 e 2)? Siamo sicuramente un buon numero, ma nulla in confronto alla massa che, ai giorni d'oggi, guida il mercato. Ancor meno in confronto al nuovo mercato di non-gamer a cui Nintendo anela seguendo la strategia Blue Ocean di cui ho parlato proprio alla nascita di questo blog. Meglio - anche se non sempre - una rivisitazione dei classici in stile moderno come stiamo vedendo su Xbox Live Arcade.

Che Nintendo non abbia ancora le idee chiare su cosa diverrà Revolution? Mi sembra strano, eppure i dubbi sorgono spontanei. Purtroppo, anche i dettagli sulla Virtual Console scarseggiano. Sappiamo che i giochi verranno memorizzati sulla memoria flash interna da 512MB, ma non si conoscono le modalità di pagamento e il modello di business alle spalle del concetto. Comunque, siamo fiduciosi in Nintendo e nelle idee che, prima o poi, metterà nero su bianco. Come suggerisce questo simpatico affezionato, "Iwata, drop the Bomb!"

Riferimenti:
[Wikipedia]

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