mercoledì, marzo 29, 2006

PS3, PNP & DD

PlayStation 3, PlayStation Network Platform e Digital Distribution, ecco svelati gli acronimi che compongono il titolo di questo post, un trittico di argomenti trattati nell'interessante intervista di Phil Harrison su Next Generation. Il nuovo servizio online (che provvisoriamente porta il nome di PlayStation Network Platform) andrà direttamente in concorrenza con Xbox Live proponendo servizi analoghi di gioco online e download di contenuti. Secondo Harrison, i punti di forza di PlayStation Network Platform stanno innanzitutto nel brand PlayStation - capace di muovere le masse -, nell'offerta gratuita del servizio di gioco online e nell'intenzione di veicolare contenuti di intrattenimento generici, dai giochi ai film e alla musica.

E' difficile controbattere alle argomentazioni di Harrison, ma noto una certa tendenza a sottovalutare la concorrenza. Ciò è evidente dal fatto che il boss di Sony sembra aver confuso Xbox Live con Xbox Live Arcade. Secondo Harrison, inoltre, Xbox Live è un servizio limitato ai giochi, ma probabilmente non era a conoscenza degli accordi per la distribuzione online dei brani e video musicali di alcuni artisti Epic Records, accordo che potrebbe essere alla base di una visione più ampia di entertainment. Non c'è dubbio che Sony si stia preparando a dare battaglia al successo di Xbox Live con tutte le armi in suo possesso, ma quanto annunciato finora non mi ha convinto pienamente.

La tanto decantata Digital Distribution, per esempio, è una politica talmente a lungo termine da sembrare quasi irrealistica. Secondo Sony, in futuro i giochi per PlayStation 3 si distribuiranno prevalentemente online. Lo stesso Harrison ha spiegato che il suo compito negli ultimi mesi è stato quello di creare delle sinergie fra i vari studi di sviluppo interni e di trovare nuove soluzioni per mettere in opera la distribuzione digitale. Si tratta, però, di una visione realizzabile solo fra molti, forse troppi anni, che contrappone la necessità - almeno a detta di alcuni sviluppatori - di inserire più contenuti e tecnologia in un gioco con le reali possibilità di download. Si decanta il Blu-Ray perchè può contenere fino a 50GB di dati, ma come si potrebbe scaricare un gioco di tali dimensioni dal servizio Sony? Già ci si lamenta dei 600MB di alcune demo per XBox 360, figuriamoci per un titolo di diversi gigabyte.

Vi sarà quindi un lungo periodo di transizione in cui la distribuzione digitale verrà attuata per i contenuti a pagamento dei giochi. Quello che più infastidisce di Xbox Live è proprio il download a pagamento di nuove sezioni di giochi e la paura che i publisher abbiano volutamente messo in commercio un gioco al 90% delle possibilità per poi vendere il rimanente tramite contenuti esclusivi online. E' vero che su PlayStation 3 non vi sarà alcuna quota d'iscrizione, ma è anche vero che ciascun publisher potrebbe mettere in atto una propria politica di adesione al servizio online del gioco pubblicato. I tre punti evidenziati da Harrison, quindi, potrebbero non essere sufficienti per garantire la supremazia sulla concorrenza.

Riferimenti
[Next Gen: A Nice Chat with Phil Harrison]

1 commento:

  1. Epic Records è di proprietà di Sony...
    Quanto può essere più ampia la visione di entertainment da parte di una ditta di informatica rispetto a quella di una ditta che possiede case di produzione e distribuzione cinematografiche e musicali?

    Quanto alla Digital Distribution, non sarebbe la prima volta che qualcuno parla di cose troppo avanti per i propri tempi.

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