venerdì, marzo 10, 2006

Xbox 360 said "Freeze!"

Probabilmente in Microsoft devono aver ascoltato di recente il classico dei Public Enemy "Shut'em Down", considerati gli effetti del misterioso aggiornamento di Xbox Live di marzo. Il forum di Xbox.com si sta infiammando di lamentele in merito a nuovi, frequenti blocchi della console dopo aver scaricato l'aggiornamento di Xbox Live. Il problema è che tale aggiornamento è obbligatorio, quindi non è possibile evitare l'installazione, se si desidera utilizzare il servizio Xbox Live. Secondo le testimonianze di diversi utenti, prima dell'aggiornamento la console funzionava correttamente, mentre in seguito al download assistono ai blocchi più disparati, anche semplicemente navigando nella dashboard.

In risposta alle segnalazioni, Major Nelson ha affermato che non risulta che l'aggiornamento crei problemi di stabilità, ma ha comunque rassicurato gli utenti che Microsoft sta indagando sul problema. Farebbero meglio a dare una risposta al più presto, in quanto Xbox 360 si sta rivelando ciò che tutti più temevano: l'alter ego per console di Windows, ovvero un sistema instabile a cui applicare continue patch. Il lancio della console non era stato particolarmente felice da questo punto di vista, in quanto numerosi videogiocatori hanno lamentato problemi di blocco già dopo i primi giorni di utilizzo. Sebbene sia ormai attribuito a un problema di surriscaldamento, Microsoft non ha mai dato una spiegazione ufficiale del fenomeno, limitandosi a sostituire le console difettose. Proprio oggi, sul forum di Xbox-Scene, è apparso un commento che avanza un'ipotesi interessante: sembra che i vari blocchi della console siano imputabili a un adesivo sul dissipatore della GPU della console che andava rimosso prima dell'assemblaggio. Naturalmente sono solo supposizioni (che alcuni utenti smentiscono sullo stesso forum).

Xbox Live rappresenta attualmente uno dei motivi di maggior traino della console - fatta eccezione per la potenza nuda e cruda della console, naturalmente - grazie all'ottima implementazione del gioco online e all'affidabilità del servizio. E' anche un ottima via per ricevere news sui giochi, scaricare video, demo e giochi dal brillante Xbox Live Arcade. Senza contare la possibilità di aggiornamento della console. Bisogna, però, distinguere gli aggiornamenti in due grandi categorie: quelli migliorativi e le patch. Per migliorativi intendo i download che aggiungono nuove funzionalità migliorando, per l'appunto, l'esperienza di gioco o il servizio stesso. Il download che aggiunse la chat vocale nella dashboard per Xbox è un esempio lampante.

Le patch, invece, sono un mezzo per correggere alcuni problemi del software, sfuggiti evidentemente durante le fasi di test. I giocatori PC le conoscono benissimo, in quanto più frequentemente di quanto di creda, vengono rilasciate patch anche ai giochi usciti da pochi giorni, talvolta il giorno stesso del lancio. Sulle console, si tratta di una pratica nuova, vuoi perchè la connettività a internet è un fatto piuttosto recente, vuoi perchè non tutte le console avevano a disposizione un sistema di immagazzinamento sufficientemente capiente per memorizzare qualche mega di codice. Xbox ha introdotto entrambi gli elementi - broadband e hard disk - ma Microsoft e software house si sono comportati in maniera più che lodevole, evitando quasi del tutto le patch ai propri software. Xbox 360, invece, ha ricevuto nei primi tre mesi di vita, almeno un poker di patch di un certo rilievo. Non ultima quella rilasciata per Dead or Alive 4: non un aggiornamento per regalare nuovi costumi, o altro ancora come era successo con gli Hurricane Pack di Ninja Gaiden, bensì una correzione di alcuni errori contenuti nel codice.

Le patch per i giochi per console rischiano di divenire la piaga della nuova generazione, non solo per Xbox 360, ma anche per PlayStation 3 e Revolution. I publisher avranno infatti la possibilità di lanciare prodotti senza un'adeguata sessione di verifica, ricorrendo ai download correttivi ove necessario, lasciando agli utenti finali una parte nel processo di beta testing. Ciò che è ancor più sconcertante è il fatto che nessuno si preoccuperà dell'invecchiamento dei prodotti: cosa ne sarà del retrogaming? Senza contare quegli utenti che non hanno accesso a internet e che, quindi, non potranno usufruire di un prodotto completo e funzionante.

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