mercoledì, ottobre 18, 2006

Recensione/ b-boy (PS2)

A tempo di hip-hop, il titolo di FreeStyle Games promette le ebbrezze della danza più eclettica d’America. Un rhythm’ game che introduce diverse novità al genere e che non si accontenta di cavalcare l’onda del successo di altri, ma a cui mancano dettagli fondamentali per sfondare

b-boy
Sviluppatore: FreeStyle Games
Editore: Sony Computer Entertainment Europe
Distributore: Sony Computer Entertainment Italia
Genere: Rhythm’ Game
Piattaforma: PlayStation 2
Titoli Correlati: Dance Dance Revolution (Arcade); Space Channel 5 (Dreamcast); Parappa the Rapper (PlayStation)

B-boy Maniaco

Lasciati gli aspetti più “gangsta” dell’hip-hop a giochi come Grand Theft Auto e Saints’ Row, il titolo sviluppato da FreeStyle Games compie un balzo verso le origini, mettendo al centro di tutto la musica. b-boy – ovvero “breaker boy” - è un rhythm’ game che non si accontenta di cavalcare l’onda della moda, ma che affronta il genere con una verve innovativa. Non vi sono né le sequenze predefinite di Dance Dance Revolution, né il sistema a là Simon di Parappa the Rapper. Il sistema di controllo permette di personalizzare a piacere la danza facendo uso di mosse di base assegnate ai tasti frontali, combinabili secondo uno schema ad albero. Più passi si infilano con il corretto tempismo – scandito da alcuni indicatori posti ai piedi del giocatore – maggiore è la possibilità di conquistare le medaglie in gioco e, quindi, il match stesso. Ne risulta il pieno controllo del personaggio e una vera possibilità di imprimere il proprio marchio alle esibizioni.
La modalità carriera di b-boy gravita intorno al proprio quartier generale, dove è possibile personalizzare il breaker, allenarsi o assegnare nuovi passi alle svariate combinazioni di tasti e croce direzionale a disposizione. Tramite il classico sistema di posta elettronica fittizia si ricevono consigli sul gioco o richieste di sfide da nuovi avversari, piuttosto che inviti per partecipare ai tornei organizzati in città. Le sfide vedono fronteggiarsi due avversari, che si esibiscono in brevissimi turni proprio come nella realtà. Avere soltanto 45 secondi per dimostrare la propria bravura può, però, non essere appagante quanto ci si aspetta: troppo pochi per godersi le proprie evoluzioni, troppi quando si assiste all’esibizione del personaggio controllato dalla CPU. La brevità degli incontri non permette al giocatore di godersi la performance, né di affezionarsi al sistema di gioco. I frequenti caricamenti fra un match e l’altro, inoltre, spezzano l’azione più del dovuto. Fortunatamente, è possibile creare sessioni di gioco ben più lunghe nella b-boy Jam, una serie di modalità di gioco alternative che lasciano da parte la storia per concentrarsi unicamente sulle sessioni di break dance.

Completando con successo le sfide proposte si guadagna rispetto, si migliorano le abilità del giocatore e si conquistano nuove mosse, utilizzabili nelle competizioni tramite specifiche combinazioni di tasti e croce direzionale. Il motion capture ha svolto egregiamente il suo dovere, restituendo personaggi dai movimenti fluidi e coordinati. Lo stile grafico è in perfetta linea con quanto ci si aspetta da un titolo dedicato all’hip-hop; i contendenti godono di un buon livello di dettaglio, mentre ambientazioni e spettatori sono appena sufficienti. La selezione dei brani musicali è più che buona, condita naturalmente da pezzi su licenza per lo più dei tempi andati. Gli effetti sonori, invece, sono ridotti all’osso, tanto da sembrare assenti, limitando il coinvolgimento generale. La telecamera, purtroppo, tende a infilarsi dietro a pilastri ed elementi di contorno e a nascondere, così, gli indicatori ai propri piedi, indispensabile per tenere correttamente il tempo. Una svista così grossolana è in grado di rovinare l’esperienza di gioco, risultando di fatto un difetto inaccettabile per un titolo in cui tenere il ritmo rimane l’obiettivo primario.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: sistema di controllo efficace; animazioni ben realizzate; sistema di gioco profondo; buona colonna sonora
Replay Value: buono. Semplice per iniziare, profondo per chi desidera sviscerarne le finezze
Aspetti Negativi: la telecamera nasconde gli indicatori di ritmo; caricamenti frequenti; sfide brevissime limitano il coinvolgimento
In Sintesi: Al di là della passione per il genere e per l’hip-hop nello specifico, b-boy si fa apprezzare per il sistema di controllo che permette sequenze di break dance personalizzabili e per le varie idee che esulano dal classico gioco musicale. Sfide fin troppo brevi, telecamera un po’ troppo frizzante e caricamenti frequenti lo rendono meno godibile del dovuto.

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