venerdì, dicembre 21, 2007

L'Ascesa dei Videogame Secondo il Discovery Channel

Durante la mia permanenza a Miami (o, per meglio dire, durante il giorno che ho passato a letto KO causa aria condizionata) ho avuto l'occasione di vedere la prima puntata di Rise of the Video Game, un documentario sul Discovery Channel che descrive l'intrattenimento videoludico da Pong fino ai giorni nostri. Più che una cronistoria, il documentario è composto da una serie di mini interviste ai guru dei tempi andati e ai commercialissimi leader di oggi, che si muovono sul filo conduttore della crescita dei videogiochi. Non manca l'intreccio con gli sviluppi della società e gli avvenimenti storici correlati, anche se il tutto è naturalmente rapportato agli affari americani.

Il documentario è composto da un totale di cinque livelli (ovvero episodi), ciascuno incentrato su una parte della storia ben precisa. Il primo episodio tratta gli albori dei videogame, con l'esordio di Pong e i successivi coin-op di grande successo fra cui Pac-Man. Sono notevoli, in questo caso, gli interventi di Steve Russell, Nolan Bushnell e Ralph Baer (considerati da molti gli inventori dei videogame) e di Toru Iwatani (designer di Pac-Man). I restanti episodi trattano la maturazione del videogame da Mario a Grand Theft Auto, l'avvento del 3D e l'uso dei videogame per il reclutamento nell'esercito, la svolta dei MUD e dei mondi persistenti e, infine, l'avvicinamento di giocatori e programmatori con i contenuti generati dagli utenti.

Il documentario è soddisfacente a mio avviso in termini di qualità e di riprese storiche, anche se l'uso costante delle frasi singole di ciascun intervistato rende la narrazione un po' troppo frammentaria. Manca una cronistoria vera e propria, purtroppo, a cui viene in aiuto la timeline disponibile sul sito internet. Il secondo episodio passa dal NES al MegaDrive a PlayStation senza guardare gli elementi di contorno dell'industria, saltando anni di storia con poche parole. Inoltre, l'occhio di bue non si sposta mai dal continente nordamericano, tralasciando persino di menzionare le evoluzioni del videogame in Europa e in Giappone. Probabilmente non era questo l'obiettivo del Discovery Channel, anche perchè un racconto completo necessiterebbe di più di una sola puntata.

In ogni caso, consiglio la visione a tutti coloro che vogliono avere una panoramica sul proprio hobby preferito. Purtroppo il sito ufficiale offre tante informazioni con cui passare il tempo, ma non gli episodi in streaming o da scaricare. Fortunatamente, gli episodi trasmessi si possono facilmente reperire in internet sui tracker bittorrent.

3 commenti:

  1. "l'uso dei videogame per il reclutamento nelle armi"???

    dopo "confidente" mi tocca pure leggere "armi"...

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  2. Hai ragione, troppe parole inglesi si italianizzano senza che me ne accorga.
    Corretto

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  3. mah, "armi" inteso come parte delle Forze Armate è perfettamente legittimo.
    L'Esercito, la Marina e l'Aeronautica sono Armi. I Carabinieri sono un'Arma.
    Si fa la "chiamata alle Armi" e ci si può anche arruolare nelle Armi.
    Le Armi possono quindi reclutare qualcuno.
    (vedi la nota di http://it.wikipedia.org/wiki/Arma )

    Esercito invece è proprio brutto, al limite "Forze Armate" che è più elegante.

    P.S. anche confidente nel senso di fiducioso è legittimo, brutto, ma legittimo.
    Aprire il dizionario prima di ergersi a paladini della Crusca, plz.

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