lunedì, febbraio 25, 2008

Recensione/ Scene it? Luci, Camera, Azione!

Dal gioco su DVD alla trasposizione per Xbox 360, Scene It? propone centinaia di domande sul mondo del cinema che faranno scervellare tutti i cinefili, nell’ottica dei sempre più popolari party game

Scene it? Luci, Camera, Azione!
Sviluppatore: Screenlife Games e WXP
Editore: Microsoft
Distributore: Microsoft
Genere: Puzzle
Piattaforma: Xbox 360
Titoli correlati: Buzz! Hollywood (PlayStation 2)

Quell’attore lì… che ha fatto quel film là…

Con oltre 10 milioni di copie vendute nella sua versione in DVD interattivo, il passaggio di Scene It? Lights, Camera, Action! verso una console casalinga era ormai ovvio, soprattutto quando si è in cerca di nuovi party game su una macchina quanto mai avara del genere. Scene It? segue le orme tracciate dalla serie Buzz su PlayStation 2 e propone oltre 1800 domande sul mondo del cinema a cui gli appassionati dovranno rispondere premendo il tasto corrispondente sul proprio controller, proprio come accade nei quiz televisivi. Allo stesso modo del cugino per PlayStation 2, Scene It? include quattro controller a infrarossi con tasti grossi e ben distanziati – i Big Button Pad –, adattandosi alle esigenze di semplicità dei non videogiocatori.

Essendo basato interamente sul cinema, il lavoro di adattamento di Scene It? è uno dei primi aspetti che vale la pena di tenere sott’occhio. Fortunatamente il pubblico italiano non è stato tenuto in disparte ed è stato un piacere notare come la cinematografia nostrana sia stata integrata a quella hollywoodiana. Capiterà abbastanza frequentemente di trovarsi di fronte a una battuta di Totò, a una scena di Fellini, fino ad arrivare ai film delle nuove leve italiane che spopolano fra i giovani. Purtroppo, tale integrazione ha lasciato fuori la parte dei filmati, saldamente ancorati ai pilastri americani. Il gioco è, naturalmente, completamente in italiano e anche tutti i filmati sono stati integrati nelle versioni doppiate, in maniera tale da evitare qualunque problema di traduzioni astruse dei titoli (una pratica ancora in uso in Italia) o di comprensione stessa delle scene.

Le sessioni di gioco alternano diverse tipologie di domande che contribuiscono alla varietà del gioco, a cui ci si ritrova incollati per svariate mezz’ore senza accorgersene. Si spazia dalla visione di uno spezzone di film e conseguenti quiz, al completamento di una battuta più o meno famosa, dall’anagramma di un titolo, al riconoscimento dello stesso dai titoli di coda, per un totale di 21 modalità di gioco, tutte intriganti e ben riuscite. Alcuni eventi prevedono la possibilità di prenotarsi premendo il tasto più grosso del pad, dopodiché si hanno soli quattro secondi per dare la risposta corretta, proprio in stile quiz televisivo. Durante il proseguimento del gioco, Xbox 360 memorizza le domande già proposte in modo da minimizzarne la ripetizione e rendere le partite per quanto possibile sempre diverse fra loro.

Da alcune limitazioni riscontrate, emerge come il lavoro di conversione si sia attenuto fin troppo al gioco originario e alle limitazioni di un DVD interattivo, invece di adottare i vantaggi di una console. L’assenza di qualunque tipologia di opzione per regolare il fluire del gioco è uno dei primi difetti che si intravedono in Scene It? che richiede quasi 15 minuti per turno. Se si considera che una partita completa ne comprende ben quattro, risulta immediato comprendere che Scene It? non si configura propriamente come un passatempo da casual gamer (nulla vieta di interrompere la partita dopo un paio di turni, ma la soddisfazione viene meno). Manca la selezione degli eventi preferiti, degli anni di riferimento o del genere. 1800 domande forse non sarebbero state sufficienti per offrire una segmentazione così approfondita delle opzioni di gioco, ma anche solo un tentativo avrebbe fatto piacere.

I contenuti audiovisivi, pur parecchi e in alta definizione, appaiono un po’ troppo diluiti in una serie di domande piuttosto statiche, più convenevoli a un “Chi vuol essere milionario?” qualunque. Le uniche parti che potrebbero fare onore a una console sono i vari intermezzi in 3D che precedono ciascun, evento ma alla lunga risultano noiose e ripetitive, allo stesso modo della voce dell’onnipresente showman.

La bassissima possibilità di personalizzazione del gioco può essere considerata il difetto più grande di Scene It?, un difetto che acquista importanza a seconda del grado di controllo che si è abituati ad avere sul proprio passatempo. Sicuramente Scene It? è un buon titolo per tutti i cinefili, capace di catturare l’interesse per ore con l’unico scopo di conquistare il trono di enciclopedia vivente del cinema. La completezza del panorama cinematografico, che spazia dagli anni ’30 ai giorni nostri, e l’inclusione dei film nostrani lo rende adatto a un pubblico davvero eterogeneo e particolarmente intrigante in multiplayer. Che i Big Button Pad non traggano in inganno, Scene It? non è propriamente consigliato ai piccini, come sottolinea il PEGI 16+ sulla confezione, in quanto sono presenti anche film con un minimo di violenza.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: 1800 domande; 21 modalità ben fatte; film italiani; panorama cinematografico ampio
Replay Value: Ottimo. Ci si lascia coinvolgere molto volentieri, se la propria passione è il cinema
Aspetti Negativi: scarsissima personalizzazione delle partite; solo due impostazioni di durata delle partite
In Sintesi: Se la vostra passione è il cinema, Scene It? Luci, Camera, Azione! saprà mettervi alla prova con una vasta gamma di domande e modalità con cui trascorrere intere serate. Il panorama cinematografico proposto è vasto e non mancherà di risvegliare in voi il cineasta mancato, anche se un minimo di personalizzazione in più era lecito aspettarsela.

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