lunedì, maggio 26, 2008

Itagaki a Milano Presenta Ninja Gaiden II

Chi può presentare al meglio il proprio parto se non il genitore? Tomonobu Itagaki si è recato così nel Bel Paese - più precisamente negli uffici di Microsoft a Segrate (MI) - per dimostrare col pad alla mano l'attesissimo Ninja Gaiden II. Occhiali scuri nonostante le luci soffuse e giubbotto in pelle, Itagaki è diverso da quanto appare in foto e, soprattutto, non sembra rispecchiare l'arroganza di alcune sue dichiarazioni. Sfoggia sorrisi quando possibile e si lascia andare a commenti auto ironici quando è in difficoltà nel suo stesso gioco: saranno state le interviste al vetriolo rilasciate in questi ultimi anni, ma è stato un sollievo notare che dietro a quegli occhiali si nasconde un uomo e non un robot.

Averlo a portata di mano mi ha permesso - oltre che di approfittare di uno scatto insieme da vero otaku - di affrontare lo scottante argomento della violenza nei videogame, in quanto Ninja Gaiden II si attiene ai canoni dell'ultraviolenza fatta di corpi mutilati e schizzi di sangue a dir poco granguignoleschi. Il commento di Itagaki è stato semplice ed esaustivo allo stesso tempo. Innanzitutto ha affermato di apprezzare la regolamentazione del mercato tramite le classificazioni dei videogame, che offrono agli sviluppatori dei chiari limiti da rispettare. "La situazione è differente dal passato - ha affermato Itagaki -, ora ci sono regole più chiare da seguire per adattarsi ai vari mercati". Ancora più importante è la relazione fra violenza e moralità. "Sebbene Ninja Gaiden II sia un gioco violento, abbiamo tenuto ben distinto il concetto di moralità definendo una netta differenza fra bene e male. Il giocatore non è portato a compiere scelte morali in quanto lo scenario di gioco prevede unicamente combattenti e non vi è la possibilità di uccidere degli innocenti. In questo modo, la violenza di Ninja Gaiden II non dovrebbe essere offensiva". Detto questo, Andrea Giolito di Microsoft ha sottolineato che questa volta Ninja Gaiden II non subirà alcun taglio nell'edizione europea, lasciando intatte decapitazioni e mutilazioni di ogni genere.

La dimostrazione di Ninja Gaiden II si è protratta fra due stage del gioco, uno con ambientazione vagamente ispirata in una Venezia con tanto di Colosseo e boss finale e uno costruito completamente all'interno di un velivolo. La principale differenza con il primo episodio, come descritto dal game designer, consiste nella maggiore dinamicità dei combattimenti, che ora coinvolgono tutti i nemici allo stesso tempo invece di privilegiare gli scontri vis-a-vis. Ne risulta un'accelerazione quasi convulsa dei combattimenti, ai quali, però, sembra mancare la strategia che aveva differenziato il predecessore dalla massa degli slash'em up. Ryu Hayabusa agita nell'aria nunchaku, bastoni, falci e quant'altro riducendo in brandelli i nemici con relativa facilità e, da quanto abbiamo visto, l'importanza della parata si è affievolita. Inoltre, sembrano meno importanti i combattimenti aerei ed acrobatici visti nel primo episodio, ma potrebbe essere lo stile di combattimento di Itagaki a indurre in inganno. Purtroppo non è stato possibile prendere in mano il pad per approfondire l'argomento.

Anche in termini di difficoltà Ninja Gaiden II tenta di essere meno velenoso che in passato, grazie alla possibilità di acquistare una dote generosa di pozioni di vario genere che dovrebbero aiutare anche i meno avvezzi. In onore degli hardcore gamer ci sono comunque diversi livelli di difficoltà che dovrebbero mettere a dura prova i ninja esperti.

Sotto il profilo tecnico, il nuovo titolo del Team Ninja è pulito, fluido e rifinito, anche se nel complesso non ha suscitato emozioni paragonabili a quanto visto in Devil May Cry. E' da sottolineare come le ambientazioni siano ben più vaste rispetto a quelle del titolo Capcom e che non vi sono caricamenti di sorta che interrompano il fluire dell'azione. Inoltre, è probabile che il proiettore utilizzato non fosse propriamente all'altezza per valutare la complessità grafica, quindi rimandiamo l'argomento alla recensione della versione definitiva.

Considerato il livello di perfezione raggiunto nel primo episodio, le aspettative per Ninja Gaiden II sono alle stelle. Dalla dimostrazione per mano del creatore del gioco abbiamo potuto assistere a scene di combattimento impressionanti che lasciano ben sperare, anche se è sorto qualche punto di domanda inaspettato. Non resta che attendere il 6 giugno per emettere il verdetto finale.

1 commento:

  1. HA HA HA! chissà quanto gli rode
    http://kotaku.com/5015971/dragon-ball-z-japanese-sales-are-over-90000
    "Unfortunately for Tecmo, it didn't have a strong showing with the Japanese launch of Ninja Gaiden II, which moved only 25,000 copies in the region last week. Itagaki can't be pleased, as the PS3 remake Ninja Gaiden Sigma moved close to twice that in its debut week in Japan."

    E dire che precedentemente aveva dichiarato
    " What did you think of the PS3 game Ninja Gaiden: Sigma? I'm told you won't even sign copies of the game...?

    Itagaki: It was no good.

    Why's that? I thought it was pretty good.

    Itagaki: All you need to do is play Ninja Gaiden II and then try and play Sigma afterwards and you'll see why. Despite the fact that it's on a 'next-generation' console there's no evolution whatsoever. That was made not by me, but one of my sub-ordinates who basically tried to copy the success of Ninja Gaiden."
    http://kotaku.com/5010331/itagaki-rags-on-ninja-gaiden-sigma

    Che montato...

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