martedì, maggio 20, 2008

Recensione/ NBA Ballers: Chosen One

Prosegue la serie di Midway dedicata al basket ricco di stile ed acrobazie che imperversa da diversi anni a questa parte. Chuck D segue le gesta della star in erba alle prese con i campioni dell’NBA in partite al limite della realtà

NBA Ballers: Chosen One
Sviluppatore: Midway
Editore: Midway
Distributore: Leader
Genere: Sport/Arcade
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)
Titoli correlati: NBA Street: Homecourt (PlayStation 3, Xbox 360); NBA Jam (Arcade)

Act-A-Fool

Terminati i playoff dell’NBA, i migliori cestisti della stagione tornano sul campo – con il patrocinio del leader dei Public Enemy, Chuck D – per sfidare le promesse del futuro in partite frenetiche a base di stile e acrobazie. Le partite regolamentari lasciano il posto a match uno contro uno, due contro due o tutti contro tutti in cui la destrezza con la palla ha la meglio su tutto il resto. Quasi a sottolineare quanto siano importanti i trick, gran parte dei tasti del pad sono adibiti alle mosse speciali: la leva analogica destra adibita ai trick di base, mentre i tasti dorsali si occupano delle le mosse avanzate, con tanto di slow motion e quick time events. Prediligendo la coreografia delle azioni, però, il ritmo ne risente, anche a causa delle lunghe animazioni che riducono talvolta la sensazione di controllo del personaggio. Immancabili le super mosse – le Shut’em down –, eseguibili concatenando più combo e dall’effetto devastante.


La scalata al successo è raccontata attraverso sei capitoli suddivisi in cinque episodi ciascuno, caratterizzati da regole differenti: si va dai match senza falli o senza cambio palla alle partite in cui bisogna recuperare uno svantaggio di 20 punti e così via. Il risultato, però, è scostante a causa di alcune tipologie di gioco confusionarie o, addirittura, quasi senza senso. Nella modalità carriera è possibile creare un personaggio ad hoc tramite un semplice editor e personalizzarlo con capi di abbigliamento e tatuaggi da sbloccare durante l’avanzamento nel gioco. A seconda di come ci si comporta in partita, inoltre, si guadagnano punti esperienza per ciascun attributo dell’atleta - quasi fosse un gioco di ruolo - in modo da assecondare il proprio stile di gioco. La campagna in single player si esaurisce in poche ore, dopodiché viene in aiuto il multiplayer online fino a due giocatori, che permette di organizzare match classificati e personalizzati a proprio piacimento.

La frequente incostanza dell’intelligenza artificiale presenta al giocatore picchi di difficoltà inaspettati alternati a match incredibilmente semplici. In particolare, l’assenza di un tutorial, fatta eccezione per una modalità di training nuda e cruda, rende NBA Ballers meno immediato per i neofiti rispetto alla concorrenza. L’accessibilità alle mosse speciali disponibili, inoltre, non è favorita dall’assenza di una lista durante la partita e le novità conquistate al termine di ciascun match devono essere scoperte individualmente da un apposito menu esterno.

Realizzato su piattaforma Renderware, NBA Ballers si comporta egregiamente per quanto riguarda la definizione dei personaggi e fluidità del motore grafico, ma è ravvisabile qualche incertezza nelle animazioni e un’eccessiva staticità dei vestiti. Affiorano qua e là dei problema con la telecamera, che manca sistematicamente di inquadrare la parte inferiore del campo, facendo perdere di vista le palle perse in tali zone. Chuck D è un ospite più che convincente, mentre delude la colonna sonora, monopolizzata dalle produzioni di Just Blaze, che non conferiscono sufficiente carattere alle partite.

Nel complesso, NBA Ballers: Chosen One si è rivelato un titolo divertente e giocabile, ma lungi dall’essere perfetto e appassionante. Può essere preso in considerazione da coloro che cercano un’alternativa al rivale NBA Street, ma l’assenza di vere novità nella meccanica di gioco e alcuni difetti grossolani potrebbero renderlo stantio anche per i seguaci della serie.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: molteplici trick e mosse speciali; partite frenetiche; buona presentazione; sistema di avanzamento del personaggio
Replay Value: buono. Il multiplayer online compensa la modalità in singolo piuttosto breve
Aspetti Negativi: qualche imprecisione nella telecamera; qualità delle sfide e intelligenza artificiale incostante
In Sintesi: NBA Ballers: Chosen One si lascia giocare sebbene rimanga sostanzialmente simile ai suoi predecessori. Il gameplay è collaudato e la varietà di mosse speciali alletta gli appassionati, anche se vi è qualche difetto di troppo.

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