lunedì, novembre 17, 2008

Recensione/ 007 - Quantum of Solace

Ultra cinquantenne e con sulle spalle innumerevoli libri, ben 22 film e una serie sterminata di videogame, lo 007 più famoso del mondo non accenna a invecchiare. Eccolo nuovamente protagonista di intrighi internazionali con il suo vestito elegante e un arsenale di armi degno di Rambo.

007 - Quantum of Solace
Sviluppatore: Treyarch
Editore: Activision
Distributore: Activision
Genere: Azione
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC, PlayStation 2, PlayStation 3, Wii)
Titoli correlati: Gears of War 2 (Xbox 360); Metal Gear solid 4 (PlayStation 3); Call of Duty: World at War (PC, PS2, PS3, Xbox 360)

Operazione U.N.O.

Come una ricetta, un videogame è fatto di ingredienti e quelli di Quantum of Solace sono più che ottimi: l'osannato motore grafico di Call of Duty 4, il sistema di coperture di Gears of War, sezioni stealth di Metal Gear Solid e, naturalmente, il volto di Daniel Craig. Tutta merce di prima qualità, realizzata in maniera più che buona e legata dal sistema di controllo che svolge egregiamente il suo dovere. Quantum of Solace affonda le radici nei classici sparatutto in prima persona, ma fa della copertura un elemento dominante della meccanica di gioco. Le sporgenze dello scenario sono un valido riparo dal fuoco nemico, fatta eccezione per alcune di esse che cedono ai proiettili divenendo rapidamente inutili. Come nel capolavoro Epic, un solo tasto gestisce lo spostamento fra le varie postazioni alternando visuali in prima e terza persona. Nel mix si trovano anche diverse sezioni da affrontare in maniera furtiva con l'aiuto di quick time events che si contrappongono ai pesanti scontri a fuoco in cui Bond prende le vesti di un elegante Rambo. Non mancano azione e la spettacolarità, grazie alla fastosa realizzazione tecnica che stupisce con effetti particellari, esplosioni e un livello di dettaglio ottimi.

Eppure, il risultato finale non convince fino in fondo e il beneficio dei grandi effetti speciali si attutisce nel giro di pochi minuti. Dietro all'aspetto patinato e al gameplay collaudato si annidano, infatti, alcuni dei difetti più comuni degli sparatutto. Prima fra tutti, la linearità di Quantum of Solace riduce gli stupendi set in lunghi corridoi delimitati da muri invisibili che impediscono di deviare dal percorso imposto dai programmatori. I vari checkpoint dettano in maniera molto precisa l'approccio da adottare - in particolare quello furtivo -, privando il giocatore anche della scelta di come approcciare le varie situazioni. Apparentemente, l'intelligenza artificiale reagisce in maniera articolata agli attacchi, aggirando Bond ove possibile o lanciando granate per stanarlo. Purtroppo è tutta una montatura, in quanto i nemici si muovono pressochè sempre nella stessa maniera e, anzi, a volte mostrano segni di elevata stupidità, uscendo dai ripari senza ragione, oppure posizionandosi alle spalle del protagonista mancandolo sistematicamente. Inoltre, è sufficiente chinarsi per aggredire un avversario alle spalle senza che le altre guardie notino nulla. Di conseguenza, la difficoltà si abbassa notevolmente, anche a causa dell'ormai consueta rigenerazione della propria energia.

La trasposizione ludica di Quantum of Solace è incapace di raccontare la vicenda in maniera comprensibile per chi non sia stato al cinema, poichè la narrazione frammentaria spedisce il giocatore alla ricerca di questo o quell'altro malvivente senza una chiara ragione. La carenza di momenti memorabili o di sezioni particolarmente intriganti rende la brevità di Quantum of Solace ancora più pesante da digerire: un giocatore medio non impiegherà più di una manciata di ore per completare la sezione in single player. Fortunatamente la componente online fino a 12 giocatori incrementa potenzialmente la vita di Quantum of Solace, grazie ad alcune modalità originali che si aggiungono al consueto parco di deathmatch. In "Bond Vs.", per esempio, un unico agente 007 deve disinnescare le bombe degli avversari, oppure in "Golden Gun" ogni colpo è letale. Il gioco online è inoltre speziato da un meccanismo di upgrade che gli garantisce maggiore longevità, ma allo stesso emargina coloro che non possono dedicargli troppo tempo.

Ancor più di altri titoli, Quantum of Solace si è rivelata un'occasione mancata per trasformare un riuscito titolo d'azione in qualcosa di unico. Non mancano delle sezioni coinvolgenti ed estremamente ben fatte, così come è innegabile l'immediatezza generale che lo rende facilmente approcciabile dai neofiti del genere o dagli appassionati della pellicola. Probabilmente è proprio questo l'obiettivo di Quantum of Solace, che allo stesso tempo non si rivela all'altezza di tenere impegnati i giocatori più maliziosi a causa della notevole semplicità strutturale.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: coperture, fps e stealth in un unica soluzione; ottima realizzazione tecnica; buon sistema di controllo; nel complesso coinvolgente
Replay Value: buono. Modalità multiplayer con alcune opzioni interessanti
Aspetti Negativi: intelligenza artificiale discutibile; incarna pressochè tutti i difetti degli shooter; narrazione poco fluente
In Sintesi: 007 si muove egregiamente in una serie di set dal gameplay differente, ma la preziosa realizzazione tecnica nasconde una struttura di gioco un po’ troppo semplice per il pubblico di veterani

2 commenti:

  1. La storia della ricetta l'hai già usata :P
    http://www.canaglia.it/forum/viewthread.php?tid=1366
    Bella la citazione di James Tont

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  2. Wow, che memoria!
    Che dire, anche io ho la mia "ricetta" per le recensioni :D

    James Tont forever!

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