lunedì, dicembre 01, 2008

Prime Impressioni/ PlayStation Home Beta

PlayStation Home è un progetto ambizioso. Fondamentalmente l'idea consiste in un grande hub in cui socializzare, dove la personalizzazione è sempre in primo piano. Provando la beta di PlayStation Home si percepiscono le potenzialità di questo mezzo ma le prime impressioni non sono del tutto positive. A partire dal download di 77MB di codice che, una volta installato, richiede già l'aggiornamento con un ulteriore download di quasi 30MB e la riserva di ben 3GB sul disco fisso della console.

La cura con cui Sony ha concepito PlayStation Home è elevatissima. Non si tratta di uno strumento stilizzato o fumettoso come visto su Wii o nella New Xbox Experience, bensì una riproduzione quasi fotorealistica di ambienti e personaggi. Per questo la personalizzazione del proprio avatar mette a disposizione un gran numero di slider per regolarne l'aspetto. Probabilmente nelle mani sapienti di un designer, tutte quelle regolazioni hanno un senso, ma come si comportano con un casual gamer - a cui PlayStation Home immaginiamo sia rivolto?

Non troppo bene, purtroppo. Come capita frequentemente, più si punta al realismo, più il risultato si allontana. Nonostante le numerose varianti, è parecchio difficile ottenere un alter ego somigliante a qualcosa di diverso che a un manichino con lo sguardo perso nel vuoto e con tendenze autistiche. Una caricatura abbozzata rende spesso meglio di un cattivo ritratto, almeno per la capacità di enfatizzare una caratteristica del soggetto. Nell'editor di PlayStation Home, invece, il livello di dettaglio è talmente elevato da risultare spesso superfluo.

In ogni caso, una volta creato il personaggio, si è pronti per girovagare nel proprio loft, arredato con qualche poltrona, sedia e tavolino. Premendo il tasto Start si accede al terminale di controllo per personalizzare l'ambiente con carta da parati e nuovi mobili. Al momento la selezione è piuttosto scarna, ma il sistema appare molto funzionale e precisa. Il mondo di PlayStation Home è governato da un motore fisico soddisfacente che contribuisce a incrementare il livello di realismo del gioco, già alto grazie alla realizzazione tecnica davvero eccellente.

Ma varcata la porta del proprio appartamento ci sono altre attese: per andare in qualunque altro luogo - la piazza, il centro commerciale e così via - bisogna scaricare i relativi ambienti (circa 45MB ciascuno). La mia esperienza con PlayStation Home si è conclusa qui, più annoiato che divertito, più deluso che impressionato. Il fatto che PlayStation Home faccia grande affidamento su Internet per scaricare guardaroba, ambienti e quant'altro lo rendo poco immediato e un'improvvisa disconnessione dal server mi ha catapultato sulla XMB senza avvisi di sorta. Avviare PlayStation Home impiega circa un minuto e mezzo, troppo per chi desidera immediatezza dalla propria community.

E' sicuro che PlayStation Home sia un mezzo dal potenziale enorme. Che questo potenziale sia realmente utile per la nostra esperienza videoludica è tutto da vedere.

1 commento:

  1. a me sembra solo una gran perdita di tempo.
    alla fine in Second Life non ci va più nessuno, chi glielo fa fare?

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