domenica, giugno 07, 2009

Recensione/ The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena

Dopo il successo di critica del 2004, Starbreeze pubblica un nuovo episodio della saga di Riddick che precede le pellicole. Tanta azione, furtiva e non, costruita sulle ottime basi del predecessore, anch'esso incluso nel pacchetto

The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena
Sviluppatore: Starbreeze
Editore: Atari
Distributore: Atari
Genere: Azione/Sparatutto
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)
Titoli correlati: Splinter Cell Double Agent (PC, Playstation 3, Xbox 360, Wii); Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots (PlayStation 3)

In a blink of an eye, a riot broke out

In un mondo che mette in dubbio la moralità, dove i carcerieri non sono migliori dei detenuti, il buio non fa paura. Anzi, diviene il migliore alleato per distribuire sentenze di morte. Riddick si muove sicuro nell'oscurità - gli occhi capaci di vedere quasi fosse giorno - più di quanto faccia alla luce: seppur coriaceo, è un uomo e i proiettili sono letali. E quando il buio non c'è, lo crea rompendo le fonti di luce, strisciando nei condotti di ventilazione o attendendo dietro l'angolo il momento propizio per l'azione. E' letale nel corpo a corpo ma non disdegna l'uso di armi da fuoco o da mischia ed è sarcastico, minimalisticamente realista, un freddo calcolatore.

Il ritratto di Riddick mostra un antieroe dalla morale controversa ma solida, che disprezza i soppressori e rispetta l'austerità della morte. "I morti dovrebbero restare tali", afferma il cupo protagonista sulla Dark Athena, mentre assiste alla zombificazione dei prigionieri da parte della malvagia Revas. Col volto granitico di Vin Diesel, l'eterno fuggiasco è senza dubbio uno dei migliori protagonisti visti in un videogame, dalla personalità intrigante e coinvolgente che trasforma ogni breve dialogo in una massima noir. Riddickè il predatore perfetto per il lugubre mondo in cui vive, sia esso il carcere di massima sicurezza Butcher Bay o la nave dei pirati spaziali Dark Athena. In fondo, si tratta solo di passare da una priglione all'altra e di fuggire per l'ennesima volta.
Protagonista e atmosfera sono i maggiori responsabili del coinvolgimento in The Chronicles of Riddick, dando vita a un pacchetto di valore che trova nel remake del titolo del 2004 - Escape from Butcher Bay - e nell'espansione Assault on Dark Athena una nuova occasione per fare colpo sul grande pubblico. E lo merita davvero: merita i riflettori dei titoli blasonati, l'entusiasmo della critica e i favori dei videogiocatori grazie al gameplay rifinito fatto da stealth e azione pura, alla narrazione cinematografica e alla sensazione profonda di vestire i panni di Riddick tramite le numerose side quest a disposizione. Si è confinati in ambienti stretti e si torna spesso sui propri passi, questo è vero, ma il tutto segue un flusso coerente con gli obiettivi, mai forzati o insensati. Tanto secco nei dialoghi, tanto essenziale nelle situazioni di gioco: le stanze da ripulire costituiscono un costante test della propria abilità di strisciare alle spalle degli avversari evitando di finire sotto il fuoco diretto.
Sebbene meno incisivo del capostipite, Assault on Dark Athena reincarna al meglio il gameplay fatto di furtività e azione in prima persona, dove la prima è dominante senza asfissiare. Sicuramente l'aspetto cinematografico costituisce il quantum leap rispetto al predecessore e trova nelle interpretazioni dei personaggi una verosimiglianza impressonante. La nave pirata capitanata dalla malvagia Revas e il pianeta Aguerra Prime si prestano bene alle gesta di Riddick e offrono una buona varietà di situazioni di gioco - siano esse sezioni di esplorazione, combattimenti, ma anche controllo remoto di altri droni - che lasciano ben poco spazio alla noia. Fra i miglioramenti si nota una migliore gestione dei checkpoint e della difficoltà, per evitare le sezioni frustranti del primo episodio, oltre al ritmo più deciso. Ma la seconda parte del gioco procede con stanchezza senza mostrare grandi novità e Riddick stesso non è memorabile come in passato.

Escape from Butcher Bay rimane ancora irraggiungibile grazie all'articolazione delle sequenze di gioco e alla trama ben più approfondita, che rende quella di Dark Athena - nonostante sia ben narrata - solo accessoria allo sviluppo del nuovo gioco. La modalità Pitch Black - un giocatore contro tutti - spicca dalla componente multiplayer ed è anche l'unica in grado di sfruttare le peculiarità furtive dell'esperienza in singolo, oltre che reincarnare a dovere lo spirito del primo film. Le altre opzioni online si attestano su livelli discreti senza particolari note di merito.
In ogni caso, entrambi i capitoli creati da Starbreeze incollano il giocatore allo schermo grazie al gameplay che per nulla ha risentito del peso degli anni. Si possono rimproverare solo alcune carenze nell'intelligenza artificiale quando, soprattutto al buio, non sembra accorgersi dei decessi avvenuti a pochi metri in maniera non propriamente silenziosa e un procedere a volte un po' troppo per tentativi. Il restyle grafico, il nuovo accompagnamento sonoro e l'inclusione dei livelli al tempo esclusivi per PC rendono attuale Escape from Butcher Bay anche per i vecchi conoscenti, fermo restando che tutti dovrebbero trascorrere un po' di tempo con Riddick, se non altro per essere testimoni della sua nera saggezza.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: uno dei migliori personaggi videoludici di sempre; atmosfera eccellente; ottimo uso di ombreggiature ed effetti luce; gameplay accattivante
Replay Value: discreto. Modalità online "Pitch Black" interessante, le altre non offrono nulla di nuovo
Aspetti Negativi: sistema di checkpoint discutibile; picchi di difficoltà inaspettati; qualche problema di stupidità artificiale
In Sintesi: Che sia il remake di Escape from Butcher Bay o l'espansione Assault on Dark Athena, The Chronicles of Riddick offre un'esperienza di gioco dall'indubbio valore da cui tutte le licenze cinematografiche dovrebbero prendere esempio

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