domenica, giugno 28, 2009

Recensione/ Superstars V8 Racing

Alla guida di bolidi con motori V8 rigorosamente a trazione posteriore, Superstars V8 Racing segna il ritorno degli sviluppatori italiani alle quattro ruote dopo anni di dedizione alla Superbike

Superstars V8 Racing
Sviluppatore: Milestone
Editore: Black Bean
Distributore: Leader
Genere: Corse
Piattaforma: PlayStation 3 (disponibile per PC e Xbox 360)
Titoli correlati: Gran Turismo 5 Prologue (PlayStation 3); GRID (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Race Pro (Xbox 360); SBK 09 (PC, PlayStation 3, Xbox 360)

Svalvolati on the Road

Lontani dai riflettori di F1 e MotoGP, una nutrita schiera di appassionati trascorre le proprie domeniche con la serie Superstars, dove auto di serie dotate di motori V8 gareggiano su 10 circuiti professionali dislocati per lo più in Italia. Dal Mugello a Vallelunga, passando per Adria, Imola e Monza, team come BMW, Mercedes e Jaguar si danno guerra in gare sensibilmente più brevi - ma meno rigide e più emozionanti - delle controparti più seguite. Lo stesso spirito si può ritrovare in Superstars V8 Racing, con cui Milestone torna al genere automobilistico dopo i fasti registrati con la serie SBK.


Rispondono all'appello tutti i team, i piloti e i costruttori della realtà, impegnati nel campionato o nel Weekend di Gara. Entrambe le modalità propongono due sessioni di prove libere, una di qualifica e la gara vera e propriacontro 18 avversari. La struttura ammicca alla simulazione, così come le numerose opzioni di personalizzazione dell'assetto, del cambio e della coppia, tanto per citarne alcuni, e l'assistenza alla guida. Ma tale desiderio di realismo non trova sufficienti riscontri sul tracciato: i bolidi V8 sembrano quasi scivolare sul percorso senza un adeguato motore fisico che evidenzi il lavoro delle sospensioni e la tenuta delle gomme. Giocato con tutti gli assist attivi l'esperienza di guida è tutto sommato piacevole e accessibile, ma quando ci si libera dei vincoli emergono tutte le lacune. Approssimativo per la simulazione, troppo elaborato per l'arcade, Superstars V8 Racing finisce nella pericolosa terra di nessuno in cui rischia di perdere l'identità.

Sono purtroppo troppi gli elementi che lasciano a desiderare, dai danni fisici pressoché assenti - anche se vi sono le opzioni di realismo per il consumo delle gomme, danni allo sterzo e al motore - alla mancanza della visuale interna, che in titoli del genere migliora l'immedesimazione in gara. Il gioco presenta anche un sistema climatico reale che, però, non prevede vie di mezzo fra sole e pioggia. Si salva la combattiva intelligenza artificiale, che risponde bene al comportamento del giocatore in pista pur procedendo un po' troppo in blocco sulla propria traiettoria. Da dimenticare, invece, la disparità di massa fra la propria vettura e le avversarie: nemmeno un incidente frontale le sposta dal binario, mentre è sufficiente una collisione laterale per trovarsi in testacoda.
Superstars V8 Racing raggiunge comunque la piena la sufficienza in virtù dell'accessibilità del sistema di guida, ma difficilmente potrà conquistare i cuori degli appassionati. La modalità "Licenze Superstars" con ben 15 sfide aggiuntive e quella online con 12 giocatori incrementano l'interesse per un titolo che, anche sotto il profilo tecnico, non si distingue particolarmente (buoni gli effetti audio ma langue l'accompagnamento musicale). A differenza delle versioni PC e Xbox 360, Superstars V8 racing per la console Sony è venduto a prezzo pieno, un deterrente in più a un quadro non certo idilliaco.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: licenza ufficiale Superstars; circuiti reali; intelligenza artificiale corretta; immediato e veloce
Replay Value: discreto. Modalità multiplayer online standard e sfide interessanti nelle Licenze Superstars
Aspetti Negativi: sensazione di guida né arcade né simulativa; avversari incollati sul binario; versione PS3 a prezzo pieno; comparto audio scarno
In Sintesi:Superstars V8 Racing cattura lo spirito delle competizioni reali ma non approfondisce l'esperienza di gioco. Troppo scialbo per la simulazione, troppo complesso per l'arcade, lascia in generale a bocca asciutta

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