martedì, luglio 14, 2009

Recensione/ Transformers: La Vendetta del Caduto

Tratto dall'omonima pellicola, il nuovo titolo dedicato ai robottoni Hasbro compie un gran salto avanti rispetto all'episodio precedente, ma rimane pericolosamente incatenato all'infausto destino delle licenze cinematografiche. Riuscirà la modalità online a salvare Optimus Prime dall'oblio?

Transformers: La Vendetta del Caduto
Sviluppatore: Luxoflux
Editore: Activision Blizzard
Distributore: Activision Blizzard
Genere: Azione
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)
Titoli correlati: The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena (PC, PlayStation 3, Xbox 360); X-Men Le Origini: Wolverine (PC, PlayStation 2, PlayStation 3, Xbox 360, Wii, PlayStation Portable)

Alla Ricerca dell'Energon

Transformers: La Vendetta del Caduto ha un "che" degli anni '80 nella sua struttura di gioco. Semplice, un po’ superficiale e ripetitiva, l’esperienza che deriva dall’impersonare i robottoni Hasbro ha sicuramente poca presa sul giocatore esperto, che digerisce a fatica l’intelligenza artificiale statica, gli obiettivi grossolani o, ancora, il sistema di controllo discutibile. Sono i tratti caratteristici della licenza cinematografica affrettata, rinforzati in questo caso dall'insolita carenza di filmati e dall'assenza dei doppiatori originali.


Messo nelle mani dei più piccoli, però, Transformers: La Vendetta del Caduto acquista un valore differente. Prendere le parti dei buoni o dei cattivi nelle due campagne a disposizione è appagante, insieme alla possibilità di rivivere, seppur sui generis, le scene viste in sala. A poco importa che le due parti offrano obbiettivi pressoché identici e che non vi sia un epilogo differente. L’importante è scendere in campo, avere la meglio sugli avversari nel livello e passare a quello successivo. In fondo è proprio questo il succo del lavoro di Luxoflux, le cui semplici basi si fondano su un gameplay immediato e giocabile. I livelli si possono esplorare in lungo e in largo, si hanno a disposizione due armi da fuoco e (poco utili) attacchi corpo a corpo, l'azione spesso ha un ritmo sostenuto. Ma le batterie che alimentano il divertimento si esauriscono in breve tempo.


Non che non vi sia sufficiente carne al fuoco per un intrattenimento generico. Le 23 missioni per fazione offrono sfide a tempo per collezionare medaglie e potenziare il proprio robot, oltre alla possibilità di sbloccarne di nuovi e raggiungere punteggi più elevati. Fra Autobot e Decepticon vi sono oltre una decina di personaggi da controllare, ciascuno con armi e trasformazioni differenti che possono variare la strategia di attacco. Di tanto in tanto le missioni di distruzione, scorta e salvataggio sono coronate da uno scontro col boss di fine livello che, purtroppo, soffre della medesima prevedibilità degli altri nemici, palesando la tendenza a salire sui palazzi per attaccare da lontano. Il problema di Transformers non risiede certo nella quantità di carne, ma nella qualità e varietà a lungo termine che cedono il passo alla ripetitività generale.


Le modalità online fino a otto giocatori riscattano in parte un titolo che in singolo fatica a dare delle soddisfazioni. E' pur vero che le cinque opzioni di gioco non offrono nulla innovativo, ma partecipare ai deathmatch a squadre, a cattura la bandiera o alla conquista del territorio controllando dei robottoni è indubbiamente intrigante. Occorre giocare anche di strategia in quanto i personaggi ricreano un sistema di classi da bilanciare all’interno della squadra fra cecchini, membri d’assalto e “medici”. Nonostante qualche problema di bilanciamento, il risultato è apprezzabile anche da un pubblico svezzato e online è sempre presente una discreta schiera di appassionati con cui misurarsi.

A corredo di tutto ciò, come anticipato in apertura di recensione, vi è un sistema di controllo che non mantiene in pieno le promesse di immediatezza. L'infelice scelta di assegnare a trasformazione e acceleratore lo stesso tasto impedisce un adeguato controllo del veicolo. Ma nelle mani di un videogiocatore in erba, anche questo sarà solo un dettaglio che inficerà ben poco sull’opportunità di essere protagonista del grande schermo.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: moltissimi Transformers da controllare; sistema di gioco immediato; modalità multiplayer ben fatte
Replay Value: buono. Online dà il meglio di sè
Aspetti Negativi: sistema di controllo migliorabile; intelligenza artificiale piuttosto statica; le due campagne offrono pressochè le stesse missioni; atmosfera cinematografica assente; qualche problema di bilanciamento online
In Sintesi: Transformers: La Vendetta del Caduto incarna il classico sfruttamento superficiale delle licenze cinematografiche. Si lascia giocare dai più piccoli, ma è decisamente fuori discussione per tutti gli altri

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