martedì, agosto 25, 2009

Recensione/ Virtua Tennis 2009

Sumo Digital prendere le redini di uno dei migliori franchise di Sega dopo l'ottima conversione di Virtua Tennis 3. Giocabile e immediato come sempre, riuscirà a superare se stesso?

Virtua Tennis 2009
Sviluppatore: Sumo Digital LTD
Editore: Sega
Distributore: Halifax
Genere: Sportivo
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC, PlayStation 3 e Wii)
Titoli correlati: Virtua Tennis (Dreamcast, PC); Top Spin 3 (PlayStation 3, Xbox 360, Wii); Smash Court Tennis 3 (Xbox 360)

Quindici pari


Come migliorare un titolo di straordinario fin dalle origini è un quesito a cui nemmeno Virtua Tennis sembra avere risposte. L'eccellenza del primo episodio della serie tennistica creata da AM2 permane anche in questa nuova incarnazione, in cui il gameplay resta sinonimo di immediatezza e profondità. A poco importa che la simulazione venga accantonata per un attimo: Virtua Tennis rimane uno dei titoli sportivi più giocabili della storia. La formula è intatta, la meccanica di gioco combina impeccabilmente riflessi e tattica, per scambi veloci a suon di palle tagliate e smash, tutto eseguibile con i consueti tasti frontali. Il suo DNA si rifà al Pong degli albori videoludici. E' pressochè eterno in compagnia, online o in quattro sul divano di casa, dominando intere serate all'insegna dell'ultima rivincita.

Sono commenti validi fin dal primo Virtua Tennis, rifiniti nel secondo episodio e portati online con il terzo. L'evoluzione di Virtua Tennis sotto il profilo della meccanica di gioco è pressochè nulla dal 1999, semplicemente perchè non ce n'è realmente bisogno. Ciò che invece ha sempre sgambettato il titolo Sega risiede nel cosiddetto "World Tour", la modalità campagna per tenersi impegnati quando si è soli. Con un editor discreto e una nuova serie di minigiochi attraverso cui allenare il personaggio, l'edizione 2009 lancia delle buone premesse per poi inciampare sugli stessi errori. Non c'è sfida nella risalita verso la vetta in cui l'intelligenza artificiale concede l'impossibile mentre diventa con molta, troppa calma più competitiva. Gli avversari artificiali potrebbero adattarsi al livello del giocatore, ma non è certo Virtua Tennis 2009 a pensare così in grande.

Il risultato è una modalità carriera che stanca troppo presto, anche a causa del sistema di accumulo di esperienza che trova pochi riscontri sul campo. Meglio allora dedicarsi alla carriera online, perfettamente integrata nel World Tour, in cui ci si misura con avversari di pari abilità che il cervello ce l'hanno e lo usano. Non ci saremmo aspettati, però, il taglio netto delle opzioni per match superiori a 4 giocatori e di conseguenza della Virtua Tennis TV per guardare le partite in attesa del proprio turno, come in torneo vero e proprio. Sumo Digital ha svolto in gran parte un lavoro più che buono sotto il profilo tecnico (i replay, finalmente, sono fluidi) ma ha trascurato alcuni bug che affliggono il World Tour: è capitato che il personaggio personalizzato venisse completamente modificato senza ragione, oppure che alcuni tornei non siano visibili sul mappamondo nonostante il calendario li menzioni.

I veterani di Virtua Tennis 3 non hanno quindi grandi incentivi per migrare verso l'edizione 2009, che si presenta più come un aggiornamento non riuscito fino in fondo che come un nuovo capitolo della serie. Nonostante tutto, il fattore più importante, ovvero la giocabilità eccelsa, resta parte integrante del patrimonio genetico di Virtua Tennis 2009, che non mancherà di intrattenere per interminabili sessioni multiplayer.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: giocabilità arcade eccelsa; modalità online integrate nella carriera in singolo; nuovi minigiochi
Replay Value: ottimo. Sempreverde in multiplayer
Aspetti Negativi: modalità in singolo lenta e povera di stimoli; bug nel world tour; assenza della VT TV; pochissimi passi avanti rispetto a Virtua Tennis 3
In Sintesi: Virtua Tennis è il miglior tennis arcade di tutti i tempi e l'edizione 2009 continua a beneficiare dell'ottimo gameplay, nonostante la modalità in singolo rimanga il suo tallone d'Achille insieme a qualche bug di troppo

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