mercoledì, novembre 18, 2009

Recensione/ The King of Fighters XII

In passato, SNK rivaleggiava con Capcom sul ring dei picchiaduro a incontri. Oggi il dodicesimo capitolo della saga King of Fighter si affaccia sul mondo moderno: reggerà il confronto?

The King of Fighters XII
Sviluppatore: SNK Playmore / Ignition Entertainment
Editore: SNK Playmore
Distributore: Leader
Genere: Picchiaduro/Arcade
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)
Titoli correlati: Street Fighter IV (PlayStation 3, Xbox 360); BlazBlue: Calamity Trigger (PlayStation 3, Xbox 360); Battle Fantasia (PlayStation 3, Xbox 360)

Abdicare o perire?

Sulla scena da ben 15 anni, The King of Fighters arriva al dodicesimo episodio con una conversione diretta del cabinato arcade in cui squadre di tre lottatori si confrontano in scontri uno contro uno. Come in passato, non è prevista la possibilità di avvicendare i personaggi durante i round: quando uno viene sconfitto, viene sostituito da quello successivo, secondo l’ordine deciso in partenza. E’ un sistema che aggiunge un pizzico di strategia nella scelta dei 20 combattenti a disposizione, ma che rende i combattimenti meno dinamici.


D'altronde rimanere fedeli alle proprie origini è stata una scelta ben precisa di SNK Playmore, che da qualche tempo mira alla rinascita della saga. La meccanica di gioco è quindi quella distintiva della serie – legnosa per qualcuno, tecnica per altri, ma sicuramente collaudata e giocabile – a cui si aggiungono barre di energia per le mosse speciali e per le contromosse. Nonostante ciò, The King of Fighter XII tradisce proprio gli appassionati di lunga data con supermosse ridotte all’osso, appiattite da animazioni ripetitive. Non è invece un problema la schiera “soli” 20 personaggi, inferiori numericamente rispetto al passato ma ben differenziati nelle tecniche e nei punti di forza. Certo, si sente la mancanza di star di vecchia data, ma sarà presto dimenticata.


Più che altro perché The King of Fighters XII sembra un’edizione realizzata in fretta e furia proprio per festeggiare il 15° anniversario. Una fretta visibile anche sotto il profilo tecnico, con sprite in bassa risoluzione che non impressionano nonostante le dimensioni ragguardevoli e caricamenti di lunghi secondi solo per cambiare un personaggio fa un round e l’altro. L’esperienza di gioco non è niente male, ma nel complesso manca di mordente, con una modalità Arcade in veste di puro time attack senza un briciolo di storia e una componente online poco affidabile.


Nonostante la patch apporti qualche miglioria, i match soffrono ancora di problemi di latenza e la meccanica di gioco rigida sui binari di quella in singolo non porta a casa nostra l’esperienza di una sala giochi viva e vegeta. Fino a otto giocatori possono far parte di una lobby che viene vissuta come un torneo in cui ciascuno di essi porta avanti il proprio team indipendente. Sempre che si riescano a trovare avversari, dato che anche gli irriducibili sembrano aver rinunciato a combattere in rete preferendo la più godibile sfida gomito a gomito sul divano.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: 20 personaggi dalle tecniche ben distinte; trasposizione del gioco da sala; meccanica di gioco collaudata; prezzo
Replay Value: discreto. Guadagnerebbe punti se giocare online fosse più appagante
Aspetti Negativi: mosse speciali ridotte rispetto ai predecessori; modalità online rigida; lag in multiplayer online nonostante la patch; single player poco ispirato; caricamenti inopportuni
In Sintesi: Il passato pesa sulle spalle di The King of Fighters XII, un picchiaduro a incontri giocabile ma niente più

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