martedì, dicembre 01, 2009

Recensione/ Call of Duty: Modern Warfare 2

Una nuova chiamata alle armi per la guerra più giocata di tutti i tempi. Infinity Ward torna al comando e dirige le missioni con sapienza portando nuovamente la squadra alla vittoria, senza però uscire dal seminato

Call of Duty: Modern Warfare 2
Sviluppatore: Infinity Ward
Editore: Activision
Distributore: Activision
Genere: Sparatutto
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)
Titoli correlati: Battlefield: Bad Company (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Killzone 2 (PlayStation 3); Operation Flashpoint: Dragon Rising (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Call of Duty 4: Modern Warfare (PC, PlayStation 3, Xbox 360)

Tempi moderni 2

Intriso di aspettative, Call of Duty: Modern Warfare 2 si presenta con tuoni e fulmini, un tripudio di azione non stop come fosse una lunga corsa sulle montagne russe. Emozioni intense, rapide, a volte abbaglianti, come volesse dimostrare a Hollywood quantocoinvolgente e distruttivo possa essere un videogame. Infinity Ward non si è risparmiata proprio nulla, proponendo un viaggio fra gli antipodi del globo attraverso gli ormai canonici soggetti multipli e relativi punti di vista.


Il nuovo set segue la guerra lasciata in sospeso dal primo episodio. A cinque anni di distanza, la Russia rappresenta un vero pericolo per l'Occidente, con il sovversivo Makarov pronto a tutto pur di dominare la situazione politica. Ci si sposta dalla terra rossa al Brasile, impegnati in inseguimenti fra le favelas e i civili, all'Afghanistan o anche nel cuore di Washington, dove uno dei simboli statunitensi è messo sotto scacco. L'azione è sempre protagonista, quasi frastornante, ma sicuramente di grande effetto.

Ma come in un moderno Operation Wolf, si spara in scenari dall'autonomia fittizia in cui i binari non tardano a palesarsi. Sono i confini su cui Call of Duty ha costruito un marchio di fabbrica e checostituiscono gran parte del'esperienza di gioco: intensa ma spesso predefinita. "Intensa ma breve", qualcuno potrebbe obiettare, data la campagna in singolo da poco più di sei ore (una durata congrua, a nostro avviso). Forse "intensa ma senz'anima" sarebbe più adeguato, a causa della narrazione lacunosa e povera di dettagli che fallisce nel delineare una dimensione emozionale pari al primo episodio. Manca l'attaccamento alla trama, tanto da trasformare la controversa scena della sparatoria in aeroporto in un tiro al bersaglio come un altro.


Sotto questo aspetto, Modern Warfare 2 delude le attese e mostra il punto debole della serie, che dovrà necessariamente essere analizzato nel prossimo capitolo. I meravigliosi effetti pirotecnici eccitano a breve termine, ma non bastano a stimolare l'emotività profonda del giocatore: il paragone con i blockbuster hollywoodiani non sembra poi così lontano. La campagna principale muove passi sicuri in territori che rischiano il déjà vu - immancabili le sezioni da cecchino o quelle di assalto sui veicoli - perdendo parte dell'impattocaratteristico dell'originale. Fortunatamente sono stati drasticamente ridotti il respawn infinito dei nemici e il loro arsenale di granate, anche al livello veterano. Le poche novità - l'abilità di fare irruzione in slowmotion e la "missile cam" sono le principali - delineano una versione agli steroidi della formula base invece di un'ulteriore evoluzione del genere.


Se è possibile disquisire sulla modalità in singolo - comunque straordinaria per ritmo e giocabilità - il cuore multiplayer batte più forte che mai e merita un plauso unanime. Le 23 missioni co-op a due giocatorirappresentano la novità di punta delle sessioni multigiocatore . Gli obiettivi variano dall'affrontare ondate di avversari sempre più forti, alle sfide a tempo o all'inusuale corsa sulle motoslitte, dove conquistare stelle per accedere al set di missioni successive. Complesse eaccattivanti, le Spec-Ops da sole conferiscono a Modern Warfare 2 una grande iniezione di longevità, oltre che costituire un'ottima svolta per la serie.


Sul fronte competitivo, invece, troviamo il vero succo dell'esperienza di gioco, che può essere con tutta tranquillità considerata una delle migliori, se non la migliore, mai realizzata. Partendo dalle ottime basi costruite due anni or sono, Infinity Ward ha aggiunto numerose opzioni dipersonalizzazione , che diventa così uno dei temi chiave attraverso cui trovare il perfetto equilibro di gioco. Costanza e bravura vengono premiate con livelli di esperienza e armi aggiuntive, oltre che con nuovi attacchi aerei nel caso delle uccisioni consecutive (killstreak), che arrivano ora fino a 25. Dall'altro lato, Modern Warfare 2 prova la strada dell'accessibilità offrendo alcuni vantaggi a chi subisce troppi decessi in fila, sottoforma di modificatori da attivare in fase di selezione del personaggio. Il migliore bilanciamento delle armi, mappe ampie e ricche di punti da esplorare e soprattutto una foltissima schiera di giocatori rendono la componente multiplayer di Modern Warfare 2 una fonte quasi inesauribile di divertimento. Il che porta a una conclusione, semplice quanto illuminante: l'anima, Modern Warfare 2, ce l'ha eccome, ma risiede online, dove offre il massimo disé raggiungendo livelli di vera eccellenza.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: azione eccitante; controlli impeccabili; modalità multiplayer eccelsa; personalizzazione delle partite online; realizzazione tecnica ammirevole
Replay Value: ottimo. Online durerà molto a lungo
Aspetti Negativi: narrazione blanda e poco approfondita; sensazione di déjà vu in single player
In Sintesi: Modern Warfare 2 si candida di diritto come migliore sparatutto dell'anno, grazie alle componenti online e all'esperienza in singolo che, seppur poco innovativa, è fonte elevate dosi di adrenalina

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