lunedì, dicembre 14, 2009

Recensione/ Uncharted 2: il Covo dei Ladri

Il mistero delle flotte scomparse di Marco Polo è solo il pretesto per seguire Nathan Drake in una nuova avventura mozzafiato che segna un nuovo standard per il genere in quanto a coinvolgimento e narrazione

Uncharted 2: il Covo dei Ladri
Sviluppatore: Naughty Dog
Editore: Sony Computer Entertainment Europe
Distributore: Sony Computer Entertainment Italia
Genere: Azione
Piattaforma: PlayStation 3
Titoli correlati: Tomb Raider: Underworld (PC, PlayStation 2, PlayStation 3, Xbox 360); Gears of War 2 (Xbox 360)

Il regista

Sono bastati due anni a Naughty Dog per far tornare in scena Nathan Drake dopo il memorabile e imperfetto Drake's Fortune. Ma in realtà, con il prodotto in mano, sembra passato molto di più. Uncharted 2 è testimone della dedizione verso il raffinamento e miglioramento dell'esperienza di gioco attraverso la miscela dei generi. E' dura trovare l'innovazione in senso stretto nel titolo di Naughty Dog: come nel primo episodio vi sono elementi di Tomb Raider, Gears of War e pressochè qualunque altro action adventure degli anni scorsi; non ci sono tentativi di sfociare nell'open world, nè di integrare un valido sistema di customizzazione. Eppure la meccanica di gioco ha un che di nuovo nel modo in cui si sviluppa, nella perfezione con cui è assemblata. Pressochè tutti i difetti di Drake's Fortune sono stati corretti, a partire dagli scontri a fuoco meno tediosi (ma pur sempre eccessivi) fino ad arrivare a una miglioreintegrazione degli enigmi. E' il succo dei seguiti: migliorare e raffinare in primis.


Ma allora cos'è che rende grandioso Uncharted 2? Non certo la libertà o l'interazione - limitata a percorsi e oggetti predefiniti - ma una narrazione che incolla saldamente ogni pezzo che compone le 11 ore di gioco, siano esse esplorazione, puzzle o pura azione. Il legame che si stringe con i personaggi e con le situazioni che vivono è indissolubile e viene raccontato abilmente attraverso flashback e colpi di scena che si susseguono a ritmo costante fino all'epilogo che, in cotanta beltà, potrebbe essere quasi considerato l'anello debole della catena. Il prodigio di Uncharted 2 non sta neppure nella pura realizzazione tecnica - discutibile pur nella sua meravigliosa eccellenza - ma nel modo in cui la asserve al racconto, con dinamicità, cura dei dettagli e una regia che lo avvicina proprio a quelle avventure cinematografiche a cui si ispira. Nathan Drake è l'attore in cui immedesimarsi, espressivo come pochi, un eroe credibile con cui condividere le emozioni e che sotto la superficie incarna un modo di fare videogame che privilegia l'esperienza invece della sola abilità.


I compagni di viaggio sono ugualmente reali - ma non altrettanto ben doppiati in italiano - e contribuiscono al coinvolgimento grazie alle relazioni interpersonali e alle interazioni che emergono mentre si scoprono i tasselli della flotta scomparsa di Marco Polo che dà origine all'avventura. Sono anche degli ottimi comprimari nel vivo dell'azione, talvolta guidando ilprotagonista con suggerimenti, altre aiutandolo negli scontri a fuoco. Stupisce il modo in cui sono costruiti i set di gioco che pur nel loro sterile preconfezionamento sono fonte continua di batticuori e adrenalina, vuoi per le scene ad alto tasso d'azione - Drake se la vedrà con ogni genere di ostilità - vuoi per i momenti in cui si è chiamati semplicemente a godersi lo scenario, prendendo una boccata d'aria prima di tornare in apnea. Le arrampicate dimostrano una maggiore evoluzione delle sezioniplatform a cui si affianca una diversificazione del gameplay data dalla componente furtiva. Saranno pure lineari, ma i livelli offrono diversi spunti di esplorazione alla ricerca dei manufatti nascosti e, ove permettono approcci differenti, si dimostrano versatili e sempre ben disegnati. La meccanica delle coperture è un'estensione naturale delle doti combattive delprotagonista , che affronta gli scontri a fuoco o corpo a corpo sicuro di un sistema di controllo preciso, aiutato dall'intelligenza nemica non sempre all'altezza, almeno alla difficoltà standard.


I miglioramenti nell'azione e nei controlli trovano ulteriore terreno fertile nelle inedite modalità online, competitive e cooperative, che estendono la vita diUncharted 2 una volta completata l'avventura principale. Con i soldi guadagnati in singolo è possibile personalizzare il proprio eroe e acquisirne di nuovi, per cimentarsi nella carriera multiplayer in cui l'accumulo di esperienza su ben 60 livelli garantisce abilità superiori insieme a duemodificatori extra, alla stregua di Call of Duty . Le mappe ricavate dai luoghi visitati in singolo fanno da sfondo ai match competitivi fra due squadre di cinque membri ciascuna, che si sfidano in varianti delle modalità deathmatch, cattura la bandiera e re della collina, o cooperativi in sessioni disopravvivenza, caccia all'oro e in una nuova modalità strutturata in tre missioni da giocare con altri due compagni. Sfortunatamente l'esperienza online soffre di un matchmaking un po' lento e che costringe a ripetere la ricerca manuale dopo ogni partita, difetti che ci auguriamo vengano risolti con un aggiornamento. Per i creativi è disponibile una modalità Cinema per registrare e inviare agli amici le proprie azioni migliori e l'opzione Machinima, che permette utilizzare il modello di Nathan Drake per creare filmati personalizzati e ambientarli a piacimento sugli sfondi proposti.


La parola "capolavoro" calza a pennello su un titolo come Uncharted 2: il Covo dei Ladri: non solo conferma la straordinaria abilità di Naughty Dog nello sfruttare la piattaforma Sony, ma soprattutto la capacità di raccontare una storia avvincente e di renderla giocabile nel piùspettacolare dei modi, senza perdere mai di vista il coinvolgimento in prima persona di chi ha in mano il pad. Come anticipato, non si può vantare di innovare il genere e l'abbaglio della realizzazione tecnica maschera l'onnipresente linearità, ma al momento non c'è nulla che si avvicini alla completezza dell'esperienza cinematografica di Uncharted 2 e dubitiamo sinceramente che ci sia mai stato.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: narrazione coinvolgente, ritmata e coadiuvata dall'eccellente realizzazione tecnica; esperienza da cinema; controlli perfetti; ottimo mix fra azione, puzzle ed esplorazione
Replay Value: ottimo. Modalità multiplayer ben calibrate, sia cooperative che competitive
Aspetti Negativi: lineare con molte sequenze predefinite; interattività limitata; intelligenza artificiale non sempre al top; matchmaking lento
In Sintesi: Uncharted 2: il Covo dei Ladri non è un semplice titolo d'azione, ma una vera e propria esperienza cinematografica in cui narrazione e personaggi elevano il grado di coinvolgimento verso un livello mai visto prima

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