domenica, febbraio 28, 2010

Recensione/ Jak and Daxter: L'Ultima Frontiera

Dopo l'episodio di Daxter in solitario, anche Jak approda sulla console portatile di Sony per un'avventura che ha poco da invidiare alla controparte casalinga, eccezion fatta per un paio di magagne

Jak and Daxter: The Lost Frontier
Sviluppatore: High Impact Games
Editore: Sony Computer Entertainment Europe
Distributore: Sony Computer Entertainmnent Italia
Genere: Azione/Platform
Piattaforma: PlayStation Portable (disponibile per PlayStation 2)
Titoli correlati: Jak and Daxter: The Precursor Legacy (PlayStation 2); Daxter (PlayStation Portable); Ratchet & Clank: le Dimensioni Contano (PlayStation 2, PlayStation Portable)

Un nuovo inizio

Jak e Daxter, il duo nato dalla creatività di Naughty Dog, hanno trovato un nuovo padre e nuova ispirazione in High Impact Games. Non solo per l'indubbia competenza tecnica del team di sviluppatori - tanto abili con l'hardware portatile Sony da raggiungere quasi i livelli di PlayStation 2 - ma per la capacità di infondere nella serie nuova vitalità. La sezione platform dove Jak è il protagonista è sicuramente la porzione migliore di The Lost Frontier. Con l'aiuto dei poteri Eco di diverso genere e potenziabili in quattro livelli, l'eroe con le orecchie a punta deve trovare nuove fonti di Eco Lucente per evitare la fine del mondo, esplorando livelli impegnativi ma mai frustranti. Jak si difende bene a mani nude o con mosse speciali per combattimenti appassionanti, seppur un po' confusionari.


La profondità e longevità sono garantite da un villaggio da esplorare liberamente per scovare missioni secondarie e bonus aggiuntivi. I veicoli su strada protagonisti dello spin-off Jak X sono rimpiazzati dai velivoli, che governano lunghi livelli in cui ci si può cimentare in rapidi combattimenti aerei. Quattro mezzi da sbloccare e da potenziare sono un buon incentivo per godersi i dog fight, ma dobbiamo ammettere che alcune battaglie si protraggono un po' troppo, sebbene la completa libertà d'azione in cielo permetta una buona personalizzazione delle strategie di attacco. Meno riuscite sono invece le sezioni in cui si prendono le vesti di un indemoniato Daxter gigante che, alla stregua delle sezioni da porcospino mannaro di Sonic, non suscitano particolare interesse a causa del repentino cambio di ritmo dell'azione e di situazioni che poco hanno a che vedere con la vicenda principale.


Purtroppo vi sono alcune zone d'ombra che inficiano sulla valutazione complessiva e soprattutto sulla giocabilità. L'assenza di un sistema di blocco della mira e di spostamenti laterali rende il controllo delle armi di Jak ostico e impreciso, mentre la telecamera orientabile con i tasti dorsali crea non pochi problemi nelle aree ampie. Due importanti nei per un titolo che altrimenti ha davvero poco da invidiare ai precedenti episodi e che, anzi, getta le basi per costruire ulteriori avventure in futuro.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: sezioni platform ben congegnate; livelli articolati; numerose missioni secondarie; realizzazione tecnica più che buona
Replay Value: discreto. Sezioni di esplorazione e side quest
Aspetti Negativi: telecamera confusionaria; sistema di mira ostico; sezioni con Daxter poco ispirate
In Sintesi: il debutto di Jak su PlayStation Portable è più roseo delle aspettative, ma telecamera e sistema di mira gli fanno lo sgambetto a tradimento

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