martedì, marzo 09, 2010

Recensione/ Aliens vs Predator

Xenomorfi contro predatori contro marine: la lotta per la sopravvivenza ha un unico comune denominatore, uccidere, con mezzi differenti e tutti letali

Aliens vs Predator
Sviluppatore: Rebellion
Editore: Sega
Distributore: Halifax
Genere: Shooter
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)
Titoli correlati: Alien versus Predator 2 (PC); Halo 2 (Xbox); Alien Trilogy (PC, PlayStation, Saturn); The Chronicles of Riddick: Escape from Butcher Bay (PC, Xbox, Xbox 360)

Ripley!

Alla sua terza incarnazione videoludica, Aliens vs Predator torna nelle mani di Rebellion e mette nuovamente le tre razze - Xenomorfi, Predatori e umani - a confronto seguendo le linee di una vicenda del tutto accessoria allo scopo. Forte di una campagna vissuta dai rispettivi punti di vista, ci si immerge in tre stili di gioco differenti che hanno ben poco in comune l'uno con l'altro. Pathos e insicurezza regnano sovrani nella campagna dei Marine, dove la recluta di turno si trova isolata ad affrontare i suoi peggiori incubi. GliAlien infestano i resti di una base spaziale, in cui dominano corridoi angusti e dall'illuminazione precaria, mentre negli spazi aperti della foresta sifronteggiano i Predator. Non un classico shooter a testa bassa e quasi un survival horror, il lavoro di Rebellion carica la tensione al suono del rilevatore di movimento, per poi scaricare adrenalina durante brevi ma intensi combattimenti. Non siamo di fronte al migliore degli sparatutto in prima persona, ma l'atmosfera compensa egregiamente un sistema di gioco da svecchiare.


La prospettiva cambia completamente nei panni dell'Alien Numero 6, una cavia da esperimento che riesce a fuggire dai carcerieri, deciso a tutto pur di salvare la propria regina per creare un nuovo alveare. Artigli e coda divengono le armi primarie, insieme alla facoltà di muoversi furtivamente nel buio - creandolo all'occorrenza rompendo le fonti di luce - e di adescare i marine malcapitati attirandoli verso di sè. Un approccio "stealth" enfatizzato dalla possibilità di camminare sulle pareti e sui soffitti con un sistema di controllo difficile da padroneggiare ma indubbiamente efficace.


A caccia di Xenomorfi mentre cerca i compagni dispersi, infine, il Predator possiede caratteristiche ibride fra le due specie, mischiando abilità furtive - la mimetizzazione e i salti da un punto di una mappa all'altro - con armi a lungo e a corto raggio. Le capacità mimetiche del predatore consentono appostamenti efficaci contro i marine, ma è evidente uno sbilanciamento nei confronti degli Xenomorfi, i quali, oltre a essere immuni all'occultamento, sono decisamente più potenti nel corpo a corpo. Ne deriva un'esperienza di gioco altalenante, in cui alcune sezioni si trasformano in veri e propri calvari.Fortunatamente le tre campagne sono giocabili separatamente, ma sta di fatto che una maggior cura nel bilanciamento dell'azione, oltre che a una manciata di novità in più, avrebbe giovato alla riuscita complessiva del gioco.

Un bilanciamento invece pressochè perfetto nelle varie modalità online, in cui le tre razze hanno modo di sfruttare le proprie peculiarità in maniera efficace. Fra le sei modalità online, si fanno apprezzare in modo particolare "Infestazione", in cui un Alien infetta gli altri Marine fino a lasciarne in vita solo uno, oppure "Caccia del Predator", dove a turno si impersona un Predator contro un plotone di Marine. Non manca l'ormai canonica modalità co-op Orda a quattro giocatori, ribattezzata "Sopravvivenza", in cui si viene assaliti da ondate di nemici di ogni genere progressivamente più potenti. L'assenza di server dedicati comporta purtroppo fenomeni di lag piuttosto frequenti, soprattutto giocando con host oltreoceano.


Alien vs Predator si distingue rispetto agli altri titoli in prima persona ma è bene sottolineare che i passi avanti compiuti dal primo episodio del 1999 sono davvero pochi. In taluni casi, sembra più un remake che un nuovo episodio, fattore da nonsottovalutare per coloro che hanno giocato Alien versus Predator a suo tempo. Per tutti gli altri, ma soprattutto per gli appassionati dell'una o dell'altra specie, Aliens vs Predator rappresenta una tappa quasi obbligata per vivere in prima persona la tensione dell'essere preda e cacciatore allo stesso tempo.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: tre campagne differenti; atmosfera cupa; sezioni con Marine particolarmente riuscite; longevo; multiplayer bilanciato
Replay Value: buono. Modalità multiplayer ben congegnate
Aspetti Negativi: campagna Predator lacunosa; problemi di lag in multiplayer; disorientamento iniziale con l'Alien; vicenda del tutto trascurabile
In Sintesi: Aliens vs Predator è un titolo ben strutturato che cattura egregiamente lo spirito delle due saghe. La campagna nei panni del Predator e qualche problema di lag in multiplayer sono gli anelli deboli di una catena altrimenti molto solida

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