lunedì, maggio 17, 2010

Recensione/ Dead to Rights: Retribution

In compagnia del fidato Shadow, Jack Slate torna a dettare legge a Grant City con tutta l'intenzione di rilanciare la serie dopo il secondo episodio tutt'altro che entusiasmante

Dead to Rights: Retribution
Sviluppatore: Volatile Games
Editore: Namco Bandai Partners Europe
Distributore: Namco Bandai Partners Italia
Genere: Azione/Arcade
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)
Titoli correlati: Dynamite Deka (Saturn); Dead to Rights (Playstation 2, Xbox); Batman: Arkham Asylum (PC, PlayStation 3, Xbox 360)

Morituri te salutant!

Il tragitto verso la nuova generazione è stato parecchio lungo per Dead to Rights, un lustro defilato nell'oblio dopo che il fallimentare Dead to Rights 2 aveva bruciato quanto di buono c'era nel primo capitolo. Vista l'intenzione di Namco di reinventare la saga - da qui la scelta di un prequel - Volatile Games ha avuto il non facile compito di offrire qualcosa di nuovo nel panorama già affollato degli action game in terza persona. Se il sistema di copertura ha beneficiato della fama di Gears of War - da cui trae anche l'iconografia in copia carbone - è nel combattimento corpo a corpo che Dead to Rights: Retribution trova le sue maggiori ragioni d'essere.


Il sistema di combo immediato permette di esibirsi in diversi generi di colpi a cui concatenare mosse finali estremamente violente. La successione e combinazione di pugni e calci, cui far seguire colpi con armi da fuoco avviene con naturalezza e fluidità grazie alle animazioni ben collegate fra loro, per combattimenti a tutto campo a perdifiato. Ne deriva uno stile di gioco decisamente arcade, appagante quanto semplice e variegato - immancabile l'abilità di concentrarsi rallentando il tempo per pochi secondi - seppur non esente dalla classica ripetitività del genere sul lungo termine. L'armeria di Jack e dei suoi nemici è più che buona, contando mitragliette, fucili di precisione, lanciarazzi, granate e diversi tipi di pistole, quest'ultime che fungono da arma principale cui affiancarne una di riserva. La libertà di gestire gli scontri sulla corta o lunga distanza permette di sopperire al deficit di munizioni in cui spesso si incorre, evitando di divenire carne da macello di avversari sovrapotenziati.


Shadow, l'amico a quattro zampe di Jack Slate, ha in Dead to Rights: Retribution un ruolo ancor più rilevante. Non solo può essere spedito all'attacco o alla ricerca di oggetti e armi tramite la croce direzionale, ma apre all'approccio furtivo nelle sezioni a esso dedicate. Aiutato da una sorta di fiuto canino che gli permette di vedere tracce sul terreno e nemici attraverso i muri, Shadow può strisciare alle spalle degli avversari e ucciderli in un sol colpo, per poi occultare il cadavere trascinandolo nel buio. Un diversivo che non brilla per originalità, ma che aggiunge un po' di pathos all'azione non stop dell'avventura principale. Al di fuori delle sezioni furtive, Shadow è controllato dall'intelligenza artificiale di discreto livello, anche se non sempre obbediente ai comandi impartiti, rendendo la gestione del proprio amico a tratti frustrante.


Violenza, sangue e abbondante turpiloquio (in inglese sottotitolato) costituiscono un facile espediente per definirsi un titolo maturo, ma Dead to Rights: Retribution ha ben poco di realmente adulto, a causa della vicenda tipica da B-movie con intrighi non troppo chiari che compromettono il buon feeling noir-poliziesco della prima parte dell'avventura. Per sparare e picchiare, è risaputo, servono ben poche ragioni e in questi due ambiti Dead to Rights: Retribution riesce bene. Talvolta un po' spartano - disarmare i nemici è questione di premere sempre lo stesso tasto, una pratica infallibile - altre derivativo, nel complesso il titolo di Volatile Games è divertente e accattivante, sorretto inoltre dalla pregevole realizzazione tecnica cui manca solo una maggiore interazione con gli ambienti. Nota dolente invece per la telecamera, incapace di sostenere le intense battaglie corpo a corpo a causa delle inquadrature ravvicinate che confondono invece di spettacolarizzare.


In definitiva, Dead to Rights: Retribution ricostruisce la saga col piede giusto: un titolo d'azione più che discreto che appassiona tutti gli amanti dei picchiaduro e degli shooter con il suo taglio spiccatamente arcade. Essendo un gioco unicamente single player, la longevità va poco oltre la decina di ore, ma Namco Bandai ha in canna un pacchetto scaricabile con due missioni aggiuntive e altri bonus disponibile per il download a partire dal 26 maggio al prezzo di 400 Microsoft Points (4,99 Euro su PlayStation Network).


Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: combattimenti veloci e appaganti; combo corpo a corpo e armi; sapore arcade; immediato; Shadow
Replay Value: scarso. Solo single player per poco più di 10 ore di gioco
Aspetti Negativi: telecamera confusionaria; sezioni furtive poco sviluppate; trama deludente; Shadow non sempre obbedisce ai comandi
In Sintesi: Dead to Rights: Retribution costruisce su immediatezza e giocablità un buon titolo d'azione consigliato agli amanti del gameplay arcade

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