mercoledì, giugno 23, 2010

Recensione/ Alpha Protocol

Vestire i panni dell'agente segreto è affascinante ma al tempo stesso scomodo. Il nuovo titolo di Obsidian Entertainment riesce bene a rendere entrambe le sensazioni, ma sarà davvero un pregio?

Alpha Protocol
Sviluppatore: Obsidian Entertainment
Editore: Sega
Distributore: Halifax
Genere: RPG/Azione
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)
Titoli correlati: Mass Effect 2 (PC, Xbox 360); The Bourne Conspiracy (PlayStation 3, Xbox 360); Splinter Cell: Conviction (PC, Xbox 360)

Omega Man

RPG di spionaggio fortemente orientato all'azione, Alpha Protocol non ha avuto vita facile prima di giungere sugli scaffali e il prodotto finale tradisce il travaglio in più occasioni. Le fondamenta sono quelle di un ottimo gioco di ruolo sulla falsariga dei capolavori BioWare - di cui Obsidian Entertainment è spesso stata l'ombra - che sfoggia una storia di cospirazioni e mette il giocatore nei panni di una spia il cui nemico diviene sempre più dubbio a mano a mano che ci si addentra nell'avventura. I dialoghi interattivi costituiscono l'elemento base dell'esperienza di gioco e permettono, tramite un sistema di attitudine, di influenzare i rapporti interpersonali. Non si scelgono le risposte, bensì l'atteggiamento - aggressivo, professionale e sarcastico - per delineare le caratteristiche di Michael Thorton e di conseguenza l'andamento delle conversazioni.


Ciascun interlocutore ha la propria personalità - prontamente descritta nei dossier sbloccabili nel gioco - e, se il comportamento del protagonista gli è congeniale, si comporterà da alleato, fornendo aiuto o bonus aggiuntivi durante le missioni. Compiacere gli avversari mentre si è sotto copertura significa ottenere informazioni preziose per lo svolgimento della missione, ma qualora le cose andassero storte si aggiunge un'azione speciale, fra cui sbarazzarsi del nemico prendendolo di sorpresa. E' un sistema di interazione davvero ben riuscito e appagante, in cui la sensazione di plasmare il personaggio tracciando la propria strada nella trama principale è palpabile. L'unico ostacolo è costituito dal brevissimo tempo in cui bisogna completare le proprie scelte, che spesso è addirittura insufficiente per terminare di leggere la conversazione in atto (il doppiaggio è solo in inglese).


Sempre di scuola BioWare, la personalizzazione degli attributi di Thorton avviene assegnando i punti esperienza alle varie caratteristiche, con tasselli per guadagnare abilità speciali e potenziamenti. Le armi sono altrettanto modificabili acquistando pezzi aggiuntivi sul mercato nero e la mole di informazioni da studiare per acquisire al meglio i dettagli del mondo di Alpha Protocol è ragguardevole. Fatta eccezione per le timide opzioni di customizzazione fisica del personaggio, gli aspetti di gestione non deludono, dando la possibilità di creare la spia perfetta secondo le proprie esigenze di gioco.


Quando si passa all'azione, preponderante in Alpha Protocol, il titolo Obsidian mostra una faccia completamente diversa. Al dettaglio si sostituisce l'approssimazione, all'interesse la frustrazione, che provocano un crollo pressochè irrimediabile delle potenzialità. Che si tratti di sparare, agire furtivamente oppure usare i gadget messi a disposizione dall'agenzia - niente più che varie forme di granate - Alpha Protocol si rivela un mediocre action game. Il sistema di coperture è gestito con pochezza e non permette di ripararsi dietro qualunque superficie; prendere la mira con precisione necessità di rimanere fermi per parecchi secondi e, in ogni caso, le proprie statistiche possono compromettere anche un centro perfetto; i colpi corpo a corpo non seguono il bersaglio finendo spesso nel nulla; l'intelligenza artificiale lacunosa spedisce gli avversari a testa bassa contro il giocatore nonostante siano crivellati di colpi; i minigame per l'hacking di computer o per la disattivazione degli allarmi sono artificialmente difficili a causa dell'orologio fin troppo veloce.


A questo si aggiunge un comparto tecnico nel complesso piacevole, ma afflitto da costanti problemi di apparizioni ritardate delle texture e da una telecamera poco collaborativa che evidenziano un titolo buttato a forza sugli scaffali. Una nuova occasione mancata, purtroppo, in quanto la flessibilità e la capacità della struttura narrativa di adattarsi alle scelte del giocatore è notevole. La trama si evolve sempre nella stessa direzione, ma i dialoghi tengono conto delle azioni pregresse, dei personaggi morti e degli atteggiamenti come raramente si è visto in un videogame. Peccato che il tutto sia affossato da una meccanica di gioco problematica che impedisce al lavoro di Obsidian di andare oltre la sufficienza.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: dialoghi interattivi con effetti tangibili sulle relazioni interpersonali; azione, furtività e tecnologia; vicenda intrigante; personalizzazione
Replay Value: buono. Meriterebbe di essere giocato più volte per verificare l'effetto del proprio comportamento in gioco
Aspetti Negativi: azione poco fluida e intuitiva; intelligenza artificiale lacunosa; troppo poco tempo per reagire ai dialoghi e ai minigiochi; realizzazione tecnica non sempre all'altezza
In Sintesi: a causa dei numerosi problemi di giocabilità, Alpha Protocol funziona più sulla carta che col pad alla mano. Un'occasione mancata

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