domenica, giugno 27, 2010

Recensione/ Lost Planet 2

Quando il produttore di Capcom Jun Takeuchi annunciò che Lost Planet 2 sarebbe stato differente dal capositipite, in pochi immaginavano un cambiamento così radicale. Sarà valsa la pena?

Lost Planet 2
Sviluppatore: Capcom
Editore: Capcom
Distributore: Halifax
Genere: Azione
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)
Titoli correlati: Lost Planet: Extreme Conditions (PlayStation 3, Xbox 360); Gears of War 2 (Xbox 360); Left for Dead 2 (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Battlefield: Bad Company 2 (PC, PlayStation 3, Xbox 360)

Disperso

Con la voglia di attrarre il sempre più ambito pubblico occidentale - strategia comune per i titoli Capcom del 2010, ma senza i frutti sperati - Lost planet 2 sposta il mirino sull'azione online cooperativa fino a quattro giocatori, in cui il coordinamento delle attività diviene croce e delizia dell'esperienza di gioco. I giganteschi mostri che vivono sul pianeta E.D.N. III - ora privo di ghiaccio e ricco di vegetazione e colonie - farebbero impallidire le produzioni Hollywoodiane tanto sono spettacolari e distruttivi, rendendo ancor più appagante il lavoro necessario per abbatterli combattendo su più fronti, l'obiettivo principale evidenziato dai canonici punti luminescenti. Mentre un giocatore si dedica all'attacco diretto un altro lo sorprende alle spalle, un terzo si preoccupa di conquistare il Data Post (il punto di respawn comune) e l'ultimo di recuperare una potente Vital Suit. I momenti migliori di Lost Planet 2 sintetizzano le ambizioni del produttore Jun Takeuchi: un'adrenalinica lotta all'ultimo sangue contro nemici apparentemente impossibili in cui ciascuno dei combattenti ha un ruolo determinante.


Senza ruoli nè coordinamento, purtroppo, il sontuoso castello di cristallo si infrange in schegge di frustrazione e rimpianto per il capolavoro mancato. Accade più spesso di quanto si possa sperare senza il team affiatato in rete; succede sempre nella campagna in singolo, in cui i tre personaggi controllati dalla CPU sono letteralmente incapaci di badare a loro stessi, senza la pretesa che riescano a costruire una strategia sulla base delle mosse del giocatore. Con una vicenda incoerente e senza personalità e una difficoltà artificiosamente alta a causa dei checkpoint malamente distribuiti, l'esperienza di Lost Planet 2 raggiunge dei picchi negativi inattesi. E' bene essere consci del fatto che per assaporare Lost Planet 2 bisogna essere online, possibilmente con un gruppo di amici decisi a collaborare e dotati di cuffie. Oppure gettarsi a capofitto nella modalità competitiva fino a 16 giocatori.


In questo caso, l'assenza di un'eroe carismatico e di una vicenda di senso compiuto perde importanza. Invece, la personalizzazione estetica del personaggio, la folta selezione di armi, di stemmi e di nomignoli - tutto legato all'accumulo di esperienza - divengono dei validi incentivi per progredire nell'avventura, avanzando in livelli di ampio respiro dalle ambientazioni più disparate. Passando dal deserto alle basi spaziali a bassa gravità, Lost Planet 2 mostra la sua creatività eclettica che tenta di coprire il maggior numero di situazioni possibile. Vi sono alti e bassi anche in questo caso, in primis la frammentazione dei 6 livelli proposti o l'eccessiva claustrofobia di una sezione su un treno, ma nel complesso tiene a bada deja vù per tutte le otto ore di gioco.


Visti gli stravolgimenti rispetto al capostipite, di cui Lost Planet 2 risulta essere solo un parente alla lontana, delude che il sistema di controllo sia stato ulteriormente complicato con soluzioni a volte contro-intuitive e incapaci di stare al passo con quelli tradizionali degli sparatutto in terza persona. Poco è stato fatto anche sul versante dei movimenti e dell'uso del rampino, ancora impossibile da lanciare a mezz'aria, e il tempo di recupero da un'esplosione è ancora troppo elevato. L'impossibilità di mettere in pausa l'azione, nemmeno in single player, costituisce una scelta bizzarra, così come l'impossibilità di unirsi a una partita online prima che si raggiunga il checkpoint, che spesso si trova a decine di minuti di distanza.


Come se per ciascun punto di forza ve ne fossero altrettanti di debolezza, il nuovo lavoro Capcom si allontana dai fedelissimi del primo episodio - considerato una gemma di design e atmosfera - e non riesce a catturare i novizi. Un titolo controverso, capace di eccitare per la scala di alcuni combattimenti per poi finire nella mediocrità durante gli scontri contro gli avversari convenzionali senza offrire vie di mezzo. L'esperienza multiplayer racchiude la vera anima di Lost Planet 2 e costituisce, in ultimo, la sua ancora di salvezza.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: realizzazione tecnica d'impatto; mostri immensi; azione cooperativa a quattro giocatori
Replay Value: buono. Co-op e multiplayer online costituiscono il cuore del gioco
Aspetti Negativi: intelligenza artificiale dei compagni inesistente in singolo; sistema di controllo retrogrado; checkpoint rari; evidenti effetti di tearing
In Sintesi: Lost Planet 2 acquista valore in compagnia, ma ciò non giustifica completamente la triste riuscita del single player

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