giovedì, luglio 29, 2010

Recensione/ Crackdown 2

Difficile da amare ma altrettando arduo da lasciare, Crackdown è stata una delle gemme che ha caratterizzato i primi anni di Xbox 360. Riuscirà il seguito a mantenere alto l'interesse e catturare nuovi adepti senza un nuovo cavallo di Troia?

Crackdown 2
Sviluppatore: Ruffian Games
Editore: Microsoft
Distributore: Microsoft
Genere: Azione
Piattaforma: Xbox 360
Titoli correlati: Grand Theft Auto IV (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Prototype (PlayStation 3, Xbox 360); Infamous (PlayStation 3); Red Dead Redemption (PlayStation 3, Xbox 360)

Home of the bodybag

Pacific City è un enorme parco giochi. Più degradato rispetto a quanto visto nel primo episodio a causa del virus che trasforma i civili in zombie notturni ma non di meno ricco di attività da svolgere, obiettivi da sbloccare, sfere da scovare. Ereditato il compito da Realtime Worlds, Ruffian Games non ha rivoluzionato le regole: vestire i panni dell'agente super potenziato è quantomai familiare per i veterani, le scalate verso le vette della città ancora fresche nel panorama degli open world spesso succubi della forza di gravità. I punti di riferimento della città sono per lo più intatti, ma nel complesso Pacific City sembra quasi un altro luogo, una jungla d'asfalto selvaggiamente deturpata. Una visita al parco di divertimenti ne rivela i cambiamenti principali: un posto abbandonato, malridotto, con la ruota panoramica in brandelli che simboleggia la decadenza della società.


Un virus diffusosi senza controllo è il principale generatore del caos distruttivo dei Freak, che mette sotto i ferri la città durante le ore notturne. Distruggere questi abomini e i nidi che li generano piazzando delle particolari bombe UV diviene quindi l'obiettivo primario, affiancato dalle missioni di contorno contro le forze ribelli. La struttura stratificata del primo episodio lascia il posto a missioni che non fanno altro che ripetere le medesime situazioni in parti differenti della città, penalizzate da una storia che fatica a ingranare. Si liberano tre emettitori dislocati sulla mappa, si piazza la bomba UV, la si protegge spasmodicamente prima che esploda liberando definitivamente la zona, dopodichè si ripete la sequenza in un altro luogo. Talvolta emerge il dubbio di essere dalla parte sbagliata della legge, ma la vicenda non dà soddisfazioni se non poco prima dell'epilogo.


Non è certo per la storia che si gioca a Crackdown, ma per la libertà d'azione di cui si gode. In questo, il secondo episodio è fedele alle origini - a volte anche troppo - e amplia il divertimento con nuovi veicoli e velivoli, nuove armi e una modalità in cooperativa a quattro giocatori con la possibilità di unirsi ad altre partite in qualunque momento. Il caos che si scatena sul territorio di guerra è esilarante: sperimentare tutte le possibilità offerte dal motore di gioco diviene parte integrante dell'esperienza ludica. L'esplorazione della città alla ricerca delle sfide e delle sfere per potenziare i propri attributi di forza, precisione e agilità rimane il miglior modo per passare il tempo a Pacific City. Come nel primo episodio, Crackdown 2 è un titolo che cresce man mano che lo si gioca, ma che non riesce ancora a essere per tutti.


Migliorata l'accessibilità e il comparto grafico - ora più fluido e dettagliato, con un orizzonte davvero impressionante - Crackdown 2 conserva alcuni problemi come la gestione della telecamera nelle sezioni di scalate e la difficoltà di appendersi alle finestre e ai bordi in generale che spesso provoca cadute involontarie. Il sistema di mira permette di colpire in diverse parti del corpo i nemici semplicemente spostando la leva analogica destra, ma ancora non permette di cambiare agevolmente l'obiettivo. In definitiva, Ruffian Games ha osato poco creando una sorta di versione aggiornata più che un vero seguito. Come è accaduto col primo episodio, però, sarà sufficiente entrare in sintonia con il proprio agente per diventare quasi inseparabili finchè non si conoscerà ogni anfratto di Pacific City.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: co-op a quattro giocatori; area di gioco molto vasta; innumerevoli sfide da completare; nuovi veicoli
Replay Value: ottimo. La ricerca delle sfere provoca assuefazione
Aspetti Negativi: gestione della telecamera insoddisfacente; vicenda generica; missioni di base ripetitive
In Sintesi: Crackdown 2 riprende la formula di base e, anche se qualcosa non è andato per il verso giusto, continua a essere un ottimo parco giochi con cui intrattenersi per intere giornate

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