venerdì, settembre 10, 2010

Letture per l'Autunno/ Zombie, Metropolitane e Commodore

L'autunno si appresta a fare capolino, le temperature scendono e le vacanze sono per molti un paradiso ormai lontano. Prima che l'industria videoludica spari le ultime cartucce dell'anno in preparazione del Natale, ecco qui di seguito delle buone letture a tema. Niente obiettivi nè trofei, ma almeno non ci sarà da lamentarsi dell'intelligenza artificiale o della telecamera. Soprattutto, non verremo rimproverati di stare troppo tempo davanti al televisore.


Titolo: Metro 2033
Autore: Dmitry Glukhovsky
Editore: Multiplayer.it Edizioni
Genere: narrativa
Argomento: fantascienza/azione
Pagine: 779

Ambientato in una Mosca postatomica in cui l'umanità è relegata nei tunnel e nelle stazioni della metropolitana, il romanzo di Dmitry Glukhovsky è al tempo stesso un'intrigante lotta per la sopravvivenza e un viaggio alla scoperta delle profonde sfaccettature dell'umanità. Se l'omonimo videogame si focalizza solo sulla prima parte - con preponderanti sezioni d'azione che sono più licenze poetiche che non reali estratti -, la lettura di Metro 2033 dà il meglio quando si abbandona alle descrizioni delle situazioni al limite della pazzia in cui i personaggi si trovano coinvolti.

Fanatismo religioso, politico e militare sono tre degli argomenti ricorrenti, che fungono quasi da rifugio per la popolazione che fatica a vedere un futuro dinanzi a sè. Eppure, nonostante i pericoli derivanti dai Tetri e dai mutanti che occupano la brulla superficie terrestre, quel che resta della popolazione di Mosca ha trovato il modo per riorganizzarsi - ogni stazione è un microcosmo di pensieri e attività - a dimostrazione che l'istinto di sopravvivenza alla fine ha la meglio. Attraverso gli occhi del protagonista diveniamo testimoni itineranti di un futuro colmo di dubbi: ma quando tutto diviene più chiaro siamo arrivati all'ultima pagina e non ci resta che attendere il seguito.

Metro 2033 è un libro consigliato a tutti gli appassionati e non solo a chi ha apprezzato il videogame - che a conti fatti condivide solo l'idea e la trama di base. Le uniche difficoltà nell'affrontare il viaggio sono riscontrabili nei nomi delle stazioni russe, che a volte disorientano nonostante la pratica mappa in seconda di copertina. Metro 2033 è disponibile anche online, consultabile gratuitamente sul sito ufficiale.



Titolo: Resident Evil: The Umbrella Conspiracy
Autore: S. D. Perry
Editore: Multiplayer.it Edizioni
Genere: narrativa
Argomento: fantascienza/azione
Pagine: 262

Tratto dal videogame che ha ridefinito il genere horror, Resident Evil: the Umbrella Conspiracy ripercorre con estrema fedeltà la trama e le situazioni del primo capitolo della saga, seguendo il team STARS avventurarsi nella magione ricca di intrighi nella foresta di Racoon City. La tensione è gestita piuttosto bene tramite frequenti cambi di punti di vista, che permettono al lettore di avere una visione d'insieme dell'azione. Non mancano i colpi di scena e i momenti di suspance: The Umbrella Conspiracy è un libro da leggere tutto d'un fiato, ben strutturato e scorrevole.

Insieme a Jill Valentine, Chris Redfield e agli altri membri della squadra il lettore viene progressivamente immerso in una vicenda dai toni horror, ma che non disdegna il filone del thriller, soprattutto nella seconda parte. Non tutti gli interrogativi scaturiti dal misterioso Trent (personaggio inedito nel videogame) vengono esauriti con la lettura di Umbrella Conspiracy, lasciando il compito di approfondire gli sviluppi agli altri sei libri della saga di prossima pubblicazione.

Il materiale sorgente è sicuramente di alto livello, ma all'autrice va solo il merito aver trasformato in prosa le situazioni già vissute col pad in mano. Consigliabile a chi non si è mai avvicinato alla serie videoluda - che si eviterà quindi un sistema di controllo astruso e i lunghi caricamenti per aprire le porte - The Umbrella Chronicles aggiunge davvero ben poco per gli appassionati della serie. I profili psicologici dei personaggi sono appena tracciati (anzi, quello di Wesker è stato stravolto) e non vi sono elementi nuovi o supplementari nella vicenda che giustifichino la lettura. La traduzione di Andrea Rubbini è piuttosto scorrevole, ma è afflitta da una serie di errori di battitura che denotano un'edizione forse un po' troppo frettolosa.


Titolo: On the Edge: the Spectacular Rise and Fall of Commodore
Autore: Brian Bagnall
Editore: Variant Press
Genere: Business economy
Argomento: Mercato
Pagine: 561

Dagli anni '70 agli anni '90, Commodore ha avuto un ruolo determinante per la diffusione dei computer nelle case di tutto il mondo. On the Edge è la cronistoria dettagliata con parecchi retroscena e testimonianze di come l'azienda fondata da Jack Tramiel sia passata dal produrre calcolatrici a essere una società multimilionaria - si stimano 22 milioni di Commodore 64 venduti -, per poi fallire miseramente sotto il peso di scelte di gestione palesemente discutibili.

Dalle interviste a Chuck Peddle - creatore del PET e della visione del computer per le masse - agli aneddoti relativi alle sfuriate di Jack Tramiel - i cosiddetti Jack Attack - On the Edge è una lettura indispensabile per chi ha vissuto anni in compagnia di Commodore VIC 20, C64 e Amiga. Il taglio un po' troppo ingegneristico della prima parte - in cui viene descritta la nascita del chip a basso costo 6502 e del PET - potrebbe alienare chi non mastica silicio a colazione, ma con un po' di costanza e un buon dizionario si avrà il piacere di espandere la propria cultura in merito ai microcomputer di qualche decennio addietro, sbugiardando inoltre i vari revisionisti che vorrebbero IBM e soprattutto Apple alla base della diffusione degli home computer.

Purtroppo On the Edge è disponibile solo in lingua inglese - fatta eccezione per i termini tecnici la lettura è piuttosto semplice - e bisognerà affidarsi ai negozi forniti di letteratura straniera (ibs o Amazon, per esempio) per assicurarsene una copia. La seconda edizione del libro, denominata "Commodore: A Company on the Edge", presenta ulteriori aggiornamenti con interviste al guru del marketing Kit Spencer, al chip designer Bill Mensch e al co-fondatore di Commodore, Manfred Kapp.

1 commento:

  1. Libri? Commodore? Resident Evil? Questa è una novità...avanti così con l'ampliamento di questo tuo, anche un pò nostro, spazio videoludico. Bravo Raf!

    Andrea Facchinetti

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