mercoledì, settembre 22, 2010

Recensione/ Spider-Man: Dimensions

Spider-Man si fa in quattro per fermare Mysterio e le sue brame di potere. Balzando avanti e indietro nel tempo, Beenox si congeda dalla struttura aperta del passato mirando invece alla varietà del gameplay. Riuscirà l'Uomo Ragno a tornare a testa alta da quest'ultima fatica?

Spider-Man: Dimensions
Sviluppatore: Beenox
Editore: Activision Blizzard
Distributore: Activision Blizzard
Genere: Azione
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC, PlayStation 3, Wii, Nintendo DS)
Titoli correlati: Spider-Man 2 (PlayStation 2); Batman: Arkham Asylum (PC, PlayStation 3, Xbox 360); X-Men le Origini: Wolverine (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Marvel: la Grande Alleanza 2 (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Bionic commando (PC, PlayStation 3, Xbox 360)

I Fantastici Quattro

Non uno, ma ben quattro Spider-Man sono chiamati a rapporto in questa nuova avventura che lo vede nelle sue varianti - classica, Ultimate, 2099 e Noir - alle prese con una tavola magica i cui pezzi sono sparsi attraverso quattro dimensioni temporali. Un espediente efficace per allestire set scenografici altamente differenziati fra loro e diversificare la meccanica di gioco. Ciascun personaggio contraddistingue infatti un gameplay particolare: a Spider-Man Noir è riservato il trattamento migliore, con livelli improntati sull'azione furtiva che prendono spunti qua e là dal celeberrimo Batman: Arkham Asylum. Muovendosi nell'ombra e sfruttando i sensi di ragno assegnati alla croce direzionale, è possible prendere di sorpresa i non troppo intelligenti avversari, evitando lo scontro diretto che vedrebbe l'eroe in calzamaglia decisamente in difficoltà.


Non proprio innovativo ma intrigante grazie allo stile grafico ispirato a Sin City, l'approccio furtivo costituisce una gradita pausa dalle sessioni prettamente action delle altre tre dimensioni. Impersonando lo Spider-Man classico ci si fa strada ondeggiando sulla ragnatela e distribuendo cazzotti in abbondanza con un sistema di combo sorprendentemente personalizzabile. Sebbene la pressione casuale sui tasti porti sempre a un risultato superiore alla media, sono apprezzabili le finezze introdotte da Beenox che permettono, per esempio, combo aeree, prese e mosse speciali. Con un gusto particolare per l'impatto scenografico, il grilletto sinistro funziona come schivata automatica per gli attacchi standard, una soluzione che contribuisce a rendere i combattimenti ancora più dinamici e fluidi.


Costruiti su queste solide basi, i livelli dedicati a Spider-Man 2099 e ad Ultimate introducono alcune varianti al sistema di combattimento: velocità, azione al rallentatore e inseguimenti in caduta libera per il primo, mentre al secondo è riservata una potenza distruttiva maggiore dovuta alla tuta simbiotica e alla barra di "rabbia". Soluzioni sicuramente meno dirompenti rispetto alla svolta offerta da Spider-Man Noir, soprattutto quando al comando di Ultimate ci si trova in balia della confusione. Un sistema di sfide - ben 180 - e di potenziamenti rende vivo l'interesse del giocatore, che viene costantemente spronato a sperimentare nuove tecniche e a cercare i simboli ragno nascosti. Durante i frequenti incontri con i boss del livello, Spider-Man Dimensions non manca di stupire introducendo sezioni a là Punch Out con visuale in prima persona in cui dispensare colpi sfruttando gli stick analogici.


Ciascun eroe ha a disposizione un tris di livelli unici - si va dalla New York degli anni '20 alla giungla, passando da uno spettacolo televisivo di Deadpool - per un'avventura che si protrae oltre la canonica decina di ore. A fronte degli sforzi per svincolare il gameplay dall'intrinseca ripetitività dei beat'em up, questa emerge in maniera lampante dal design dei livelli. Le ambientazioni non mancano di inventiva e originalità, ma la struttura è sempre uguale e palesa la tendenza a reiterare scene giocate pochi minuti prima solo per diluire l'azione. Combattere addirittura per tre o più volte contro il boss del livello sarebbe una soluzione innovativa per un paio di occasioni, ma ripetuta allo stesso modo su tutti gli stage non fa altro che appiattire l'esperienza di gioco. E il fatto che ciascuno di essi necessiti di una tecnica particolare per essere sconfitto diviene solo una magra consolazione.


Dopo anni di appaganti volteggi appesi alla ragnatela, stupisce come Beenox non sia riuscito a replicarne i fondamentali. L'uso della ragnatela è ora scomodo, impreciso e irritante, a causa della doppia funzione del grilletto destro. Premuto a lungo permette di lanciare le ragnatele per l'ondeggiamento libero, mentre premuto brevemente lancia un lazo alla base di appoggio più vicina. La differenza fra "lungo" e "breve" è così labile che spesso fraintende le intenzioni del giocatore, rendendo l'attraversamento di un dirupo un affare decisamente complesso da padroneggiare. Non aiuta la telecamera, che in alcuni frangenti di oscillazione lascia davvero parecchio a desiderare.


Con un universo così vasto a disposizione, è un peccato che la storia serva solo per spedire l'Uomo Ragno in ambientazioni eclettiche con il maggior numero di arcinemici possibile. Il doppiaggio inglese vanta il cast storico della saga, una chicca per i puristi ma una barriera d'ingresso per gli appassionati in tenera età, che dovranno accontentarsi dei sottotitoli in italiano. Spider-Man: Dimensions rimane in ogni caso un titolo divertente e accattivante, forse il primo a catturare alla perfezione l'ilarità dell'eroe in calzamaglia con dialoghi sublimi che avvicendano battute e commenti ironici fra i protagonisti. Purtroppo la ripetitività della struttura di gioco gli impedisce di diventare un classico, ma per gli appassionati il lavoro di Beenox è comunque una sorpresa caldamente consigliata.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: quattro varianti nella meccanica di gioco; cattura lo spirito goliardico dell'Uomo Ragno; realizzazione tecnica di pregio; molteplici ambientazioni e boss finali
Replay Value: discreto. 180 sfide da completare per potenziare al massimo i personaggi
Aspetti Negativi: struttura dei 13 livelli ripetitiva; solo sottotitoli in italiano; telecamera problematica; sistema di oscillazione meno appagante e preciso che in passato
In Sintesi: catturando appieno lo spirito dell'eroe in calzamaglia, Spider-Man: Dimensions è un titolo piacevole e ottimamente realizzato che sorprenderà tutti gli appassionati nonostante alcuni passi falsi

Nessun commento:

Posta un commento