mercoledì, ottobre 27, 2010

Recensione/ Castlevania: Lords of Shadow

Castlevania riprova la strada del 3D dopo i nefasti tentativi del passato, cedendo la propria identità per pescare a piene mani nei clichè del genere. Chi vincerà nella sfida fra Belmont e Kratos?

Castlevania: Lords of Shadow
Sviluppatore: MercurySteam
Editore: Konami
Distributore: Halifax
Genere: Azione/Avventura
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)
Titoli correlati: God of War III (PlayStation 3); Dante's Inferno (PlayStation 3, Xbox 360); Darksiders (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Devil May Cry 4 (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Shadow of the Colossus (PlayStation 2)

Vampire hunter

Distribuire combo con una catena usando due tasti, sfruttare magie di luce e tenebre e annientare mostri di vario genere nella maniera più cruenta ha un che di familiare. Non tanto con i vecchi episodi di Castlevania, quanto con pressochè la totalità di hack'n slash post Devil May Cry. Lords of Shadow non è differente sotto questi aspetti da God of War, Dante's Inferno o la stessa saga di Shinji Mikami, tanto da disorientare qualunque appassionato di vecchia data che credesse di avere nuovamente a che fare con Dracula in persona. Nelle abili mani di MercurySteam e con la supervisione di Kojima Productions, Castlevania perde il suo DNA e diviene una miscela dei canoni videoludici sui generis.

Non necessariamente un aspetto negativo - il sistema di combattimento è ben congegnato e le combo si sommano a volontà acquisendo nuove tecniche con i punti esperienza - ma è lontano dal proporre nuove idee che portino la serie, o il genere stesso, su nuovi livelli come fatto a suo tempo da Bayonetta. I combattimenti si fanno più interessanti una volta acquisite le magie di Luce e Ombra: la prima permette di recuperare energia per ogni colpo andato a segno, la seconda di incrementare la potenza di attacco. Combinare attacchi fisici, magici e armi secondarie per non dare scampo agli avversari si rivela oltremodo appagante e adrenalinico. Affrontando i giganteschi boss Lords of Shadow diviene una versione poco elegante di Shadow of the Colossus, con il protagonista Gabriel Belmont che deve arrampicarsi in maniera macchinosa sui nemici per colpirne i punti deboli. Nel collage non mancano puzzle di scarsa intelligenza - si può cedere esperienza in cambio della soluzione - e sezioni platform che rallentano artificialmente il ritmo di un titolo che lascia ben poco spazio all'esplorazione.


Uno dei pochi legami che mantiene con la saga in 2D risiede nella possibilità di rivisitare i livelli precedenti alla ricerca dei tesori nascosti e aree accessibili solo con determinati poteri. Su Xbox 360 tornare sui propri passi significa imbattersi spesso in fastidiosi cambi del disco (il gioco è diviso su due DVD) soprattutto nella seconda parte dell'avventura. Insolitamente longevo per il genere, Castlevania: Lords of Shadow tiene impegnato il giocatore per oltre 15 ore, ma alcuni livelli sembrano rispolverare le stesse situazioni più volte per diluire l'azione. La vicenda non colpisce particolarmente - Gabriel deve riportare in vita la moglie uccisa da uno dei Signori Oscuri - nella prima parte del gioco, ma con l'avanzare dei livelli prende ritmo fino a un finale sorprendente.


Castlevania: Lords of Shadow è per molti versi un titolo già visto e per questo deludente, soprattutto considerato la pesante eredità che ha sulle spalle. E' palese che le intenzioni siano di attrarre un nuovo pubblico e di trasportare la saga nel mondo contemporaneo dei titoli d'azione in 3D. Il risultato è più che buono sotto il profilo della giocabilità mentre molto meno apprezzabile sotto quello dell'originalità. Di certo verrà ricordato per la sontuosa veste grafica gotica che ritrae scontri all'ultimo sangue con lupi mannari e vampiri ma, anche sotto questo punto di vista, cade in fallo a causa della telecamera fissa che a volte nasconde i nemici e di evidenti cali di fluidità sotto il peso di un motore grafico che fatica nel reggere lo stress.


Il più grande errore di Konami è forse stato quello di pretendere di riportare in auge un marchio che ha un'identità ben radicata senza proporre qualcosa che lo differenziasse dagli altri titoli del genere, così come è successo per Metroid Prime. Il suo valore supera la somma delle parti, ma nel complesso non soddisfa pienamente.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: realizzazione tecnica notevole; sistema di combattimento efficace
Replay Value: discreto. Possibilità di rivisitare i livelli e scoprire nuove aree
Aspetti Negativi: è necessario cambiare disco per rivisitare alcuni luoghi; cali di fluidità talvolta inaccettabili; telecamera fissa poco pratica; scarsa originalità
In Sintesi: Castlevania: Lords of Shadow attinge poco dai predecessori e molto da tutti gli altri titoli d'azione. E' un hack'n slash ben fatto e giocabile, ma a cui manca l'identità per emergere

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