martedì, dicembre 21, 2010

Letture Sotto l'Albero/ Scienza, Fantascienza e Mito

Fra i tanti regali sotto l'albero non può mancare un buon libro, meglio ancora se tratto da uno dei tanti universi videoludici che ci accompagnano durante tutto l'anno. Continua con successo l'ampliamento del catalogo di letture pubblicate da Multiplayer.it Edizioni, che annovera ormai tutti i marchi più conosciuti dell'industria videoludica.

Titolo: Dead Space: Martyr
Autore: B. K. Evenson
Editore: Multiplayer.it Edizioni
Genere: narrativa
Argomento: fantascienza
Pagine: 422

Partito in sordina ma capace di conquistare sempre più seguaci grazie al passaparola, Dead Space si è ormai affermato come un universo capace di abbracciare i media più disparati. Da videogame a fumetto e a cartone animato, fino a giungere nelle nostre mani anche in forma di romanzo. In questo caso si tratta di un prequel alle avventure che vedono Isaac Clarke coinvolto nella carneficina a bordo della nave spaziale Ishimura. Protagonista è invece Michael Altman, scienziato che fra i primi decise di investigare sulle anomalie provenienti dal centro del cratere Chicxulub, in Yucatan, le cui leggende si tramandavano da secoli fra la popolazione locale.
La "coda del diavolo" e i suoi simboli divengono il fulcro del mistero attorno cui si dipana l'avventura, che predilige soffermarsi sugli aspetti psicologici e religiosi invece che sull'azione, dando vita a un romanzo appassionante da leggere con il fiato sospeso. La prima metà del libro - dove i ruoli dei personaggi si delineano a poco a poco - è particolarmente intrigante. Il punto di vista si sposta frequentemente sui diversi fronti della vicenda permettendo al lettore di disegnarsi in testa un quadro generale, ricevendo risposte agli interrogativi in maniera equilibrata e senza affanni. Tanti i dialoghi, per un romanzo che purtroppo non spende troppe parole per descrivere ambienti e personaggi, tralasciando dettagli che avrebbero sì rallentato il ritmo, ma anche incrementato il coinvolgimento generale.

Il punto di forza di Dead Space: Martyr rimane quello di essere, anche slegato dal videogame, un buon romanzo. Essendo un prequel, non pretende che il lettore conosca già parte dell'universo o i personaggi, permettendo a qualunque appassionato di fantascienza di immergersi nel racconto. D'altro canto, i conoscitori della saga avranno modo di approfondire i retroscena che hanno portato alle vicende sulla Ishimura, dando un volto e una storia a nomi familiari. La traduzione in italiano a cura di Beatrice Noberasco è scorrevole e in generale ben fatta e sono davvero rari gli errori di battitura che affliggevano le prime pubblicazioni dell'editore nostrano. In attesa del secondo episodio videoludico in uscita il 25 gennaio, Dead Space: Martyr è il passatempo ideale.


Titolo: God of War
Autore: Matthew Stover e Robert E. Vardeman
Editore: Multiplayer.it Edizioni
Genere: narrativa
Argomento: mitologia/azione
Pagine: 313

Dopo aver infiammato i pad di PlayStation, la battaglia fra il mortale Kratos e il dio della guerra Ares trova spazio anche sulla carte stampata, con un romanzo che riprende di pari passo le gesta dell'antieroe sanguinario. Dal combattimento contro l'Idra fino all'epilogo in un'Atene consumata dalle fiamme, i due autori seguono le orme tracciate dai Santa Monica Studios aggiungendo solo qua e là qualche dettaglio atto ad approfondire la vicenda.

Ne risulta un romanzo dagli evidenti alti e bassi: da un lato ci si lascia trasportare dai capricci degli dei e, soprattutto, dall'astuzia di Atena - che muove tutto e tutti come pedine sulla scacchiera con dialoghi interessanti - dall'altra le continue carneficine del fantasma di Sparta faticano a rinnovarsi a mano a mano che si procede nella lettura. Chi ha provato il videogame seguirà le gesta figurandosi mentalmente i vari quick time event ed esecuzioni finali, ma coloro i quali pensano di trovare qualcosa di più potrebbero rimanere a bocca asciutta.

God of War è quindi un romanzo fine a se stesso, nel complesso godibile se preso alla leggera ma a cui manca la voglia - o l'abilità - di fare il salto da mera trasposizione dell'esperienza videoludica per abbracciare le dinamiche del racconto. Curata da Francesca Noto, la traduzione in Italiano è di buona fattura anche se dobbiamo evidenziare alcuni cali di tono dovuti a una correzione di bozze non sempre puntuale.




Titolo: Mass Effect: Retribution
Autore: Drew Karpyshyn
Editore: Multiplayer.it Edizioni
Genere: narrativa
Argomento: fantascienza
Pagine: 324

Il terzo libro ambientato nell'universo del capolavoro di BioWare si conferma come un ottimo esempio di come fondere letteratura e videogame. Seguito diretto di Ascension, Retribution diviene complementare all'esperienza videoludica narrando gli eventi successivi a Mass Effect 2, dove Paul Grayson, ex membro di Cerberus, diviene cavia da laboratorio per studiare i Razziatori tramite un impianto della loro tecnologia. Un filone che si posiziona a fianco delle avventure di Shepard e che offre la possibilità di approfondire la vicenda nel suo insieme alla scoperta di complotti e verità appena accennati nel videogame. Oltre Paul fanno ritorno sulla scena il comandante Anderson e Kahlee Sanders, già protagonisti dei due libri precedenti, ma anche l'Uomo Misterioso, l'unico detentore - a quanto pare - della verità sui Razziatori.

Lo stile di Drew Karpyshyn (che è anche uno degli sceneggiatori del gioco) si è consolidato con i racconti precedenti e rimane sostanzialmente immutato in Retribution, favorendo frequenti cambi di punti di vista per introdurre nuove scene, accompagnati da una discreta capacità descrittiva. Manca ancora un adeguato approfondimento psicologico dei personaggi, che si rivelano spesso conformi agli stereotipi di buoni o cattivi a tutti i costi. In ogni caso, Retribution svolge un lavoro egregio per immergere ancor di più il lettore nell'opera fantascientifica di BioWare, pavimentando la via per ulteriori sviluppi sia videoludici, sia letterari. Ancora una volta si assiste infatti a un finale aperto che lascia spazio a interpretazioni e, naturalmente, ulteriori racconti.

Come i precedenti romanzi, Mass Effect: Retribution catalizza l'attenzione del lettore grazie alla narrazione veloce, coadiuvata dal buon lavoro di adattamento svolto da Fabio Gamberini. Imperdibile per tutti gli appassionati, Mass Effect: Retribution si conferma come un romanzo ben fatto a 360°, capace di inserirsi negli eventi della saga in maniera coerente, aggiungendo ulteriore sostanza a un universo sempre più appassionante.

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