domenica, dicembre 05, 2010

Recensione/ Majin and the Forsaken Kingdom

Cosa lega un guardiano gigantesco e un ladro altruista? L'amicizia, naturalmente, che in Majin and the Forsaken Kingdom diviene il perno attorno a cui si sviluppa un'avventura epica e al tempo stesso emotivamente intensa.

Majin and the Forsaken Kingdom
Sviluppatore: Game Republic
Editore: Namco Bandai Games
Distributore: Namco Bandai Partners Italia
Genere: Azione/Puzzle
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)
Titoli correlati: ICO (PlayStation 2); Prince of Persia (PlayStation 3, Xbox 360); Enslaved (PlayStation 3, Xbox 360); The Legend of Zelda: Twilight Princess (GameCube, Wii)

Il più bello del reame

Il regno in cui si avventura Tepeu, ladro gentiluomo, è una landa desolata le cui rovine sono reminiscenti di un tempo in cui l'umanità prosperava. Ma la Tenebra ha ormai avvolto tutto con l'oscurità e la malvagità, mutando gli uomini in ombre nere che ne proteggono i confini. Con il compito di debellare questa occupazione secolare e di impedirne l'estensione verso il proprio villaggio, Tepeu dovrà affrontare mille difficoltà e ancor più pericoli per addentrarsi nel castello, cuore della Tenebra, e riportare così la pace nel regno. Riuscirebbe a ben poco da solo: troverà presto nel gigantesco Majin un prezioso alleato con cui stringere amicizia e intraprendere un viaggio memorabile in cui la cooperazione fra i due porterà nuova speranza. Il rapporto che si sviluppa non è solo l'elemento centrale della meccanica di gioco, ma anche il maggiore punto di forza del titolo Game Republic, che propone una deliziosa coppia di eroi - l'agile e astuto Tepeu e il possente Teotl - ottimamente caratterizzati che si evolvono nel corso dell'avventura. Quando stringono amicizia per la prima volta, oppure quando Teotl racconta dei propri trascorsi attraverso delle scene stilizzate ci si sente coinvolti fino in fondo, tanto è profonda l'atmosfera fiabesca.


Tepeu può interagire con Teotl per risolvere numerose situazioni, dall’affrontare combattimenti in tandem – dove attraverso le combo i due approfondiscono il legame divenendo più forti – o i puzzle ambientali che bloccano la strada verso il prossimo obiettivo. Sebbene si tratti spesso di trovare un escamotage per aprire una porta, i rompicapo sono molto vari e richiedono di esaminare a fondo lo scenario soffermandosi a pensare più di quanto ci si aspetti. Una qualità che permane per gran parte dell’avventura, tenendo a bada la ripetitività con situazioni spesso differenti dove non sono rare alcune sezioni di platfom. Dall’attivazione di ingranaggi ai barili esplosivi e alle catapulte o ancora all'uso del Majin come scala per le alture, ciascuna sezione della vasta mappa propone un approccio interessante alle varie situazioni.


Con il progredire nell'avventura, Teotl riconquista i poteri elementali perduti, che danno spazio a ulteriori puzzle in cui utilizzare magie legate al vento, al fuoco, al fulmine o alla purificazione. Magie particolarmente utili durante i combattimenti con i quattro boss che presidiano altrettante zone della mappa, dove è necessario sfruttare gli elementi ambientali per avere la meglio. L'esplorazione è completamente libera e non è raro tornare sui propri passi per accedere a nuove sezioni utilizzando i poteri acquisiti. Questo rende il gioco ancora più interessante ma dall'altro lato l'assenza di un sistema di spostamento più veloce - fatta eccezione per qualche portale di teletrasporto - rende i viaggi fra un luogo e l'altro più lunghi di quanto si desideri, soprattutto quando si devono affrontare nuovamente i nemici che si rigenerano automaticamente.


Il ruolo di Tepeu nei combattimenti è spesso relegato a personaggio di supporto vista la sua scarsa resistenza, cionondimeno può essere di parecchio aiuto per sbarazzarsi dei nemici: può eliminarli silenziosamente alle spalle, oppure fungere da esca per poi indicare a Teotl di rovesciargli addosso un macigno, oppure gettarsi nel vivo combattimento con la sua arma magica. Sconfiggendo gli alleati della Tenebra Tepeu guadagna esperienza per incrementare le proprie capacità di attacco e resistenza e scoprendo i tesori nascosti è possibile indossare nuovi abiti che modificano particolari attributi. Il sistema di combattimento nel suo complesso non è particolarmente elaborato - ci sono solo due mosse a disposizione, più un tasto per le combo con Teotl - ma funziona a dovere e concede alcuni momenti spettacolari.


Controllare Teotl è altrettanto semplice e si basa su quattro comandi base come indicare al Majin di attendere, di seguirci, di attaccare un bersaglio, oppure di eseguire delle azioni in base al contesto. L'intelligenza artificiale si comporta spesso nel migliore dei modi e la possibilità di interagire con particolari oggetti è agevolata da un mirino semi-automatico. Majin and the Forsaken Kingdom non è un titolo difficile - è davvero raro morire in quanto Tepeu guarisce stando accanto a Teotl - ma talvolta nelle situazioni più concitate i controlli complicano la vita a causa di un lieve ritardo percepibile soprattutto quando è richiesta una maggiore precisione nei salti.


Sotto il profilo tecnico, Game Republic ha confezionato un mondo di gioco brillante e vario nel suo complesso. Seppur afflitto da una fluidità non sempre eccelsa e da texture non proprio in alta definizione, il gioco stupisce per la brillantezza dei colori e la direzione artistica, che include anche il passaggio dinamico fra giorno e notte. A differenza del doppiaggio originale, le voci italiane sono azzeccate e rendono bene le caratteristiche dei personaggi, mentre le musiche di sottofondo accompagnano l'avventura con motivi incantanti. Majin and the Forsaken Kingdom è una piccola gemma che rischia di soffocare fra i nomi altisonanti di questa stagione natalizia. Sono pochi i titoli a immergere il giocatore in un mondo magico e Majin and the Forsaken Kingdom è uno di questi.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: atmosfera fiabesca; puzzle ambientali vari e ben congegnati; rapporto di amicizia fra Majin e Tepeu; ben realizzato; esplorazione del mondo di gioco
Replay Value: discreto. Tesori nascosti e aree a prima vista inaccessibili prolungano la longevità
Aspetti Negativi: spesso si deve tornare sui propri passi; pochi portali per i trasferimenti veloci; respawn infinito dei nemici, qualche rallentamento
In Sintesi: Una fiaba tutta da giocare a cuore aperto. Coinvolgerà emotivamente chiunque lo metterà alla prova.

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