giovedì, dicembre 30, 2010

Recensione/ The Sly Trilogy

Ritorna Sly Cooper rimasterizzato in alta definizione: si torna a saltare sopra i tetti in compagnia della combriccola di ladri e si scopre che di questi tempi il passato riservare belle sorprese.

The Sly Trilogy
Sviluppatore: Sucker Punch Productions / Sanzaru Games
Editore: Sony Computer Entertainment Europe
Distributore: Sony Computer Entertainment Italia
Genere: Platform
Piattaforma: PlayStation 3
Titoli correlati: Ratchet and Clank: A Spasso nel Tempo (PS3); Donkey Kong Country Returns (Wii); Super Mario Galaxy 2 (Wii); New Super Mario Bros. (Wii)

I soliti ignoti

Nella mischia di sparatutto in prima persona e action-adventure in terza, è disarmante che per trovare un platform di qualità si debba ripescarlo dal passato. Eppure la realtà è questa: The Sly Trilogy riporta ai giorni nostri una saga degli anni d'oro di PlayStation 2 che, nonostante l'età, se la cava benissimo. Anzi, riesci quasi a sembrare innovativa visto che parliamo di un genere in caduta libera. La rimasterizzazione in alta definizione con supporto del formato 16:9 rende The Sly Trilogy ancor più attuale e, nonostante siano evidenti texture sgranate e svariati fenomeni di pop-up, il risultato finale non sfigura in virtù dell'ottimo cel shading implementato a suo tempo da Sucker Punch. Non sono certo le novità da copertina come il supporto del 3D (a patto che si abbia una TV compatibile) o una manciata di minigiochi compatibili con PlayStation Move a incentivare l'acquisto, bensì la qualità dei tre titoli inclusi nella raccolta.


Il primo capitolo, Sly Raccoon, è considerato dagli appassionati un classico del genere e abbraccia minuziosamente la classica struttura dei titoli platform. Al percorso lineare e alla meccanica di gioco spesso basata sulle piattaforme unisce l'approccio furtivo - non a caso il protagonista è un procione ladro - e qualche combattimento per speziare l'azione. Qualche problema nel rilevamento della collisione unito alla telecamera non sempre funzionale e all'assenza di una barra di energia rendono Sly Raccoon un po' meno piacevole da giocare di questi tempi, pur rimanendo sostanzialmente un episodio divertente e ben fatto.


Con una struttura un po' più al passo dei tempi che prevede missioni sempre differenti, Sly 2: La banda dei ladri offre il salto di qualità che lo rende più interessante del capostipite. Saltellare sui tetti di Parigi è tutt'ora affascinante grazie al design dei livelli decisamente più articolato e ad alcune sezioni platform riuscite particolarmente bene. I problemi di collisione riscontrati nel primo episodio sono stati risolti, ma incrementano quelli legati alla telecamera, sebbene siano trascurabili per la maggior parte delle occasioni. Chiude la trilogia Sly 3: L'onore dei ladri, che approfondisce la struttura del secondo capitolo, espande le ambientazioni esplorabili, ma lascia intravedere un calo di fantasia a cui pone rimedio con la possibilità di controllare più personaggi (Sonic docet) che finiscono per diluire l'esperienza di gioco.


A onor del vero nessuno dei tre titoli arriva al grado di capolavoro assoluto, vuoi per carisma dei personaggi o per immediatezza del sistema di gioco, o ancora per un'esperienza ludica che non appassiona fino in fondo. In questo Nintendo è ancora il re indiscusso, ma The Sly Trilogy rimane comunque una compilation consigliata a tutti i nostalgici - che potranno conquistare nuovi trofei - e agli amanti del genere, anche in considerazione del prezzo interessante.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: tre giochi di qualità a prezzo budget; rimasterizzazione in alta definizione; finalmente un platform game!
Replay Value: buono. Ciascun titolo ha i propri collezionabili da scoprire
Aspetti Negativi: problemi di pop-up di poligoni; telecamera non sempre perfetta; collisioni a volte lacunose
In Sintesi: The Sly Trilogy riporta in auge un'icona PlayStation 2 in attesa di un vero seguito

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