mercoledì, dicembre 29, 2010

Recensione/ Time Crisis: Razing Storm

Torna lo sparatutto su rotaie di Namco in una collezione di tre titoli con il supporto di PlayStation Move e un'inedita modalità in prima persona. Varrà la pena fare un salto nel passato?

Time Crisis: Razing Storm
Sviluppatore: Namco
Editore: Sony Computer Entertainment Europe
Distributore: Sony Computer Entertainment Italia
Genere: Sparatutto
Piattaforma: PlayStation 3
Titoli correlati: Gunblade NY and LA Machineguns Arcade Hits Pack (Wii); The Shoot (PlayStation 3); The House of the Dead 2 (Dreamcast, PC); The House of the Dead: Overkill (Wii)

Crisi d'identità


Time Crisis: Razing Storm è solo uno dei titoli inclusi in questo pacchetto che mette insieme un trittico di sparatutto su rotaie a cui si aggiungono Time Crisis 4 e Deadstorm Pirates. Fattori comuni di quest'edizione speciale sono il supporto per PlayStation Move e la meccanica di gioco basata sulle coperture, attivabili tramite uno dei tasti frontali del controller di movimento. Le solide fondamenta costruite su anni di esperienza in sala giochi significano immediatezza e adrenalina a volontà, soprattutto nel caso di Deadstorm Pirates, dove è stata eliminata anche la ricarica dell'arma in favore dell'azione non-stop. A conti fatti, Deadstorm Pirates è anche il più godibile dei tre, grazie al cambio di set - l'ambientazione riprende quella dei Pirati dei Caraibi - e all'introduzione di alcune movenze da eseguire con PlayStation Move per controllare un cannone, una nave e altri elementi dello scenario.


Time Crisis 4 è invece la riedizione compatibile con Move del gioco pubblicato un paio di anni addietro. Anche in questo caso l'immediatezza è la componente principale del divertimento, a cui si aggiunge la possibilità di selezionare le armi a seconda delle proprie esigenze, rendendo il tutto meno prevedibile e lasciando un minimo di personalizzazione nelle mani del giocatore. Proiettili contati e boss infra-livello che richiedono strategie particolari fanno di Time Crisis 4 un titolo interessante da giocare anche ai giorni nostri, non fosse che l'azione si esaurisce dopo solo tre livelli. Il che, con la possibilità di continuare pressochè all'infinito, non è un granchè.


Razing Storm pretende di essere il più completo fra i tre, ma il risultato oscilla fra il divertente e il disastroso. Finchè resta fedele alle dinamiche di Time Crisis funziona a dovere e appassiona grazie all'estrema distruggibilità degli scenari. Assente purtroppo la possibilità di selezionare armi differenti, che vengono preassegnate a seconda della scena, ma quello che di sicuro non manca è il ritmo, cadenziato da attacchi di massa, boss di fine livello e armature potenziate da devastare. Quando decide di evolvere il concetto verso un vero e proprio sparatutto in prima persona, però, si trasforma in un'oscenità che non riesce nemmeno a prendere esempio dalle decine di grandi sparatutto pubblicati per Wii.


La modalità storia prova a immergere il giocatore in una guerra fittizia in cui il controller Move decide la mira e la direzione e il Navi controller (oppure il pad) detta i movimenti del personaggio. Ingiocabile a causa della cattiva implementazione del sistema di controllo - il puntatore del Move deve essere spostato a bordo schermo per cambiare direzione - la modalità Storia è inoltre afflitta da un design dei livelli blando e una realizzazione tecnica che nulla ha a che vedere con quella delle controparti su rotaie. Portata online l'esperienza di gioco in prima persona non migliora, a causa dei suddetti problemi di controllo a cui si unisce un rilevamento delle collisioni a dir poco approssimativo. Dalle kill cam sono spesso evidenti proiettili sparati a centimetri dal giocatore che vanno inspiegabilmente a segno.



Per tutti e tre i titoli il controller di movimento offre una buona precisione, anche se siamo lontani dalla mira infallibile vista con la G-Con ai tempi di PSOne. Indipendentemente da quanto ben fatta sia la calibrazione, in Razing Storm abbiamo riscontrato che questa si "perde" se si agita il controller, indice di una certa inaffidabilità del sistema di controllo. Per questo il riferimento del giocatore non è la propria mira, bensì un mirino sempre presente sullo schermo, che peraltro rischia di perdersi data la mole di effetti pirotecnici. Segnaliamo che PlayStation Move non è strettamente necessario, anche se consigliato, in quanto è possibile utilizzare anche un pad per spostare il mirino. A conti fatti, tre giochi in uno e un prezzo ridotto sono un bell'incentivo per provare Time Crisis: Razing Storm, a patto che non ci si aspetti di più che poche adrenaliniche ore di gioco e che ci si dimentichi presto della modalità in prima persona.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: tre giochi in uno; immediato e adrenalinico; prezzo ridotto
Replay Value: sufficiente. Tutti i titoli si completano in poche ore
Aspetti Negativi: modalità in prima persona e online penose; crediti infiniti riducono la longevità
In Sintesi: Time Crisis: Razing Storm è una raccolta di titoli che fa dell'immediatezza il proprio punto di forza. Da evitare assolutamente la modalità in prima persona

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