domenica, aprile 03, 2011

Recensione/ Motorstorm: Apocalypse

AAA Piloti fuori di testa cercasi per corse suicide in una città in proncinto di cadere a pezzi. Abilità richieste: prontezza di riflessi, pelo sullo stomaco e tanto coraggio. Inizia una nuova puntata del Festival di Motorstorm, è la vostra ultima occasione per iscrivervi!

Motorstorm: Apocalypse
Sviluppatore: Evolution Studios
Editore: Sony Computer Entertainment Europe
Distributore: Sony Computer Entertainment Italia
Genere: Corse/Arcade
Piattaforma: PlayStation 3
Titoli correlati: Split/Second (PlayStation 3, Xbox 360); Pure (PlayStation 3, Xbox 360); Nail'd (PC, PlayStation 3, Xbox 360)

Topomoto e Autogatto

Dai paradisi naturali a una pseudo San Francisco devastata dagli eventi naturali, Motorstorm cambia faccia ma non la sostanza. Il nuovo set dove si svolgono le corse a base di adrenalina e incidenti offre come di consueto una discreta libertà grazie alle numerose scorciatoie da scoprire, a cui si aggiungono diverse deformazioni del tracciato che ricordano quelle di Split/Second. Scosse telluriche provocano la caduta di interi palazzi e la creazione di nuove vie, dando alle ambientazioni una vena di vitalità in più, anche se il titolo Black Rock rimane nettamente più intrigante. Pur essendo eventi precalcolati la cui sorpresa scema col tempo, le deformazioni - splendidamente realizzate dall'impeccabile motore di gioco - costituiscono la novità principale di Motorstorm: Apocalypse. Capita di trovarsi su ponti instabili, in improbabili percorsi sotterranei oppure addirittura sui tetti dei grattacieli: il design dei circuiti di certo non manca in varietà e in fantasia.

Il cuore del gioco, invece, rimane fedele alle origini, con la possibilità di utilizzare ben 13 tipologie di veicoli - dalle moto enduro fino ai pick-up o ai camion - affidandosi al turbo in ogni momento. L'unica novità degna di nota in termini di meccanica di gioco consiste nella spinta laterale, utile per speronare gli avversarsi oppure per schivare un ostacolo all'ultimo momento. La velocità con cui si viaggia sullo schermo e il paesaggio in decadenza creano situazioni un po' caotiche e confusionarie. Non è raro, almeno in principio, trovarsi disorientati senza capire da che parte vada la pista, finendo contromano oppure contro un muro. In netto contrasto con la natura rocambolesca delle gare, la collisione millimetrica provoca più incidenti di quanto si desideri, finendo sottosopra anche dopo aver superato un piccolo dislivello.


I tre livelli di difficoltà della modalità Carriera non sono altro che un immenso tutorial. Nei panni di altrettanti piloti di crescente abilità, si osserva lo svolgersi del Festival da differenti punti di vista, con obiettivi di qualificazione per la gara successiva sempre più ristretti. L'impossibilità di scegliere il proprio veicolo unito all'assenza di qualunque tipo di personalizzazione rendono l'esperienza in singolo un passatempo trascurabile a meno che non si vogliano conquistare i trofei. La situazione viene ravvivata dalla modalità Gara Veloce - dove almeno è possibile scegliere il bolide da guidare - ma è nell'online che Motorstorm: Apocalypse trova una ragion d'essere.


Sfidando 15 giocatori sui 33 tracciati a disposizione, le modalità online permettono di guadagnare crediti per salire di livello (ve ne sono 50 in tutto) e conquistare perks per avvantaggiarsi in gara. Per esempio, è possibile velocizzare il rientro dopo un incidente, oppure rallentare il surriscaldamento del motore quando si usa il turbo e molto altro ancora. Se ne possono scegliere un massimo di tre per gara ed è possibile creare set di vantaggi predefiniti per una selezione più veloce. Inoltre, soltanto gareggiando online si sbloccano nuove parti per personalizzare (solo esteticamente) il proprio veicolo oppure nuovi piloti da interpretare. Le gare in rete scorrono senza intoppi e la migrazione dell'host minimizza la scomparsa delle lobby.


Motorstorm: Apocalypse è un titolo che privilegia la prontezza di riflessi alla tecnica. Ha dalla sua parte una buona mole di contenuti e un design eccellente dei circuiti, ma dall'altro lato solo la parte online permette di godere al 100% tutte le peculiarità. La modalità 3D (non valutata in questa recensione), infine, potrebbe essere un ulteriore punto di forza per i possessori di un televisore compatibile.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: realizzazione tecnica ottima; modalità online completa; design delle piste; varietà dei veicoli
Replay Value: buono. Online dà il meglio
Aspetti Negativi: modalità in singolo molto limitata; collisioni frustranti; confusionario
In Sintesi: la nuova ambientazione dà nuova linfa alla formula collaudata alla base di Motorstorm: Apocalypse

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