martedì, aprile 12, 2011

Recensione/ Stoked: Big Air Edition

Quando tutti pensavano che il genere dedicato allo snowboard avesse esaurito la sua linfa vitale, ecco Stoked: Big Air Edition, dedicato a chi di snowboard se ne intende e non rinuncia a una surfata virtuale anche in vista dell'estate

Stoked: Big Air Edition
Sviluppatore: Bongfish
Editore: Destineer
Distributore: Namco Bandai Partners Italia
Genere: Sportivo / Simulazione
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC)
Titoli correlati: Amped 2 (Xbox)

Nessun limite

Alla base di Stoked: Big Air Edition c'è una sola cosa: la montagna. Dal Monte Fuji al K2 ve ne sono 7 da esplorare in lungo e in largo, perchè ancor prima di essere un gioco basato su trick e punteggi, il titolo Bongfish è un raro esempio di free-roam sportivo. Si raggiunge il punto preferito da cui lanciarsi dall'elicottero, dopodichè si è soli sulla neve fresca, liberi di solcare la propria via alla ricerca di opportunità per mettere alla prova abilità e stile. Sotto questo aspetto, Stoked: Big Air Edition rimane un titolo pressochè unico nel suo genere, ancor più vasto e versatile di Amped.


Durante le discese di certo non ci si annoia. In corrispondenza dei punti chiave vi sono decine di sfide da affrontare a piacimento. Si spazia dall'esecuzione di sequenze di trick al più comune score attack eseguendo avvitamenti e grab, fino ad arrivare alle gare con i pro, dove il motore grafico sfoggia una velocità impressionante. La mole di contenuti è uno dei punti di forza di Stoked, che riesce a intrattenere per ore intere senza mai abbandonare la montagna, grazie anche al sistema di classifiche perfettamente integrato nel gioco e al multiplayer con supporto di drop-in in tempo reale. Non che vi siano molti giocatori online, purtroppo. D'altronde arriva nel Vecchio Continente con oltre un anno e mezzo di ritardo rispetto al lancio americano.


Lo spirito di Stoked: Big Air Edition è quello della simulazione, ravvisabile sia nello stile grafico, piuttosto aderente alla realtà, sia nella rappresentazione dei vari trick. Non ci troveremo a concatenare manciate di trick mentre si vola (letteralmente) come in SSX, ma saremo chiamati a eseguire le varie acrobazie con tempismo, tenendo d'occhio la qualità delle evoluzioni invece della quantità. Sono molto importanti, per esempio, l'atterraggio - per ottenere moltiplicatori bonus -, oppure la costanza del trick e, ovviamente, la varietà nell'eseguirli. L'obiettivo ultimo è di creare un proprio stile di discesa, conquistanto punti influenza per ottenere accessori bonus, vestiario e perfino la possibilità di venire fotografati per la copertina di una rivista. Detto questo, è doveroso sottolineare che non sempre l'aspetto simulativo è reso adeguatamente. I trick di avvitamento permettono di cambiare direzione con troppa semplicità e in generale manca la sensazione del movimento inerziale e del peso dello snowboarder.


L'esecuzione dei trick porta alla problematica principale di Stoked: Big Air Edition, ovvero la ripida curva di apprendimento data dal sistema di controllo - che affida gran parte dei trick allo stick analogico destro - e dal tutorial non proprio esaustivo. L'obiettivo di alcune sfide si nasconde dietro nomi un po' criptici, a meno di essere appassionati di snowboard fin nelle ossa. Scoprire come eseguire i vari tipi di grind a disposizione richiede un numero eccessivo di tentativi, quando una semplice pagina di spiegazioni avrebbe facilitato la vita dei neofiti. Fortunatamente i trick basati sui salti sono sempre mappati su un pad visibile sullo schermo, almeno nelle prime sessioni di gioco. Basta armarsi di un po' di entusiasmo e pazienza e i risultati non tardano ad arrivare, regalando soddisfazioni a ogni trick portato a termine. Parecchio irritante è invece il piazzamento in pista dopo un incidente, spesso troppo vicino a ostacoli impossibili da evitare con conseguenti cadute a catena.


I limiti tecnici ravvisabili in Stoked: Big Air Edition - grafica un po' scarna e un pop-up piuttosto pronunciato - vengono compensati dall'ottima profondità della visuale e dalle variazioni climatiche in tempo reale, che unite all'alternarsi del giorno e della notte garantiscono maggior varietà alle discese. Promossa a pieni voti la colonna sonora, che presenta una commistione di generi invidiabile. La struttura open-world di ciascuna montagna, la mole di sfide da affrontare, lo stile di gioco realistico, le opzioni di personalizzazione e il multiplayer rendono Stoked: Big Air Edition un titolo da veri appassionati della tavola che colma il vuoto creatosi negli ultimi anni. C'è voluto del tempo per vederlo in Europa e sarebbe un peccato lasciarselo sfuggire.


Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: 7 montagne da conquistare; assoluta libertà d'azione; molteplici sfide; variazioni climatiche
Replay Value: ottimo. Oltre al multiplayer, ciascuna montagna offre svariate ore di gioco
Aspetti Negativi: realizzazione tecnica migliorabile; curva di apprendimento piuttosto ripida
In Sintesi: Stoked: Big Air Edition è il titolo che gli appassionati di snowboard attendevano da tempo. Non è perfetto, ma la costanza premia.

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