venerdì, luglio 15, 2011

Letture per l'estate/ Futuro reale e virtuale

Andare in vacanza è l'unico modo per staccare la spina, dal lavoro, dalla quotidianità e, perchè no, anche dal pad. Ma non necessariamente dai videogame, visto che l'editoria videoludica continua ad ampliare la propria offerta. Le parole sostituiscono i pixel, si lascia da parte l'interazione e si lavora di fantasia mentre l'ombrellone ci ripara dal sole e una bibita ci rinfresca l'ugola

Titolo: Halo: Cryptum
Autore: Greg Bear
Editore: Multiplayer.it Edizioni
Genere: romanzo
Argomento: fantascienza
Pagine: 282

"Mi trovavo nel mezzo di qualcosa che si prospettava troppo grande per comprenderlo appieno". Questa riflessione del Manipular Bornstellar - in balia di eventi senza apparente spiegazione quasi fosse un burattino nelle mani del Bibliotecario e del Didatta - riassume alla perfezione come il lettore si senta nella lettura di Halo: Cryptum. Una serie di domande irrisolte alimentano un incessante arrovellarsi su elementi chiave a cui l'autore stenta a dare risposte. Non perchè prima poi tutti i nodi verranno sciolti, ma perchè vengono date per scontate le basi dell'Universo di Halo in cui il lettore viene proiettato senza troppi preamboli. Halo: Cryptum è il primo libro della saga dei Precursori. Una saga che prende in esame gli eventi prima delle avventure conosciute nei videogame focalizzandosi, appunto, sui Precursori, una civiltà estintasi misteriosamente nonostante l'incredibile progresso tecnologico. Si partecipa così alle vicende di Bornstellar che, seguendo la sua passione per gli artefatti dei Predecessori, conoscerà il suo nuovo destino grazie a due Umani e un nuovo mentore, il Didatta.

In Halo: Cryptum troviamo un universo senza Master Chef nè i covenant, che appare nelle descrizioni stringate del protagonista - il libro è narrato in prima persona - completamente nuovo e privo di punti di riferimento. Chi sono i Precursori e come funzionano le loro caste? Chi sono i Predecessori? Che ruolo hanno gli Umani in questo universo? Nulla ci è dato sapere a priori, a parte qualche sfuggevole riferimento negli altri libri e nei videogame. Con estrema lentezza alcune risposte emergono da sè, altre bisogna dedurle e dopo aver passato la metà appaiono i primi punti fermi che riportano il lettore verso sponde familiari. Arrivare a metà, però, è un compito per certi versi ardui, in quanto Halo: Cryptum fatica in principio a tenere viva l'attenzione, vuoi per uno stile di scrittura asciutto, vuoi per la suddetta carenza di particolari che offuscano la chiave di lettura.

Inaspettatamente, Halo: Cryptum richiede impegno e dedizione. Si gusta meglio alla seconda lettura, come quando si torna in una città nota per apprezzarne i particolari. Si scopre allora che l'essenzialità della stesura di Greg Bear (fedelissima la traduzione di Francesca Noto) è ricca di dettagli e che il racconto in prima persona offre un punto di vista interessante sulla civiltà dei Precursori in esame nel libro. Come anticipato, la vicenda prende il volo nella seconda metà, quando tornano a suonare parole chiave come "Halo", "Flood" e ne vengono svelate le origini. Purtroppo, quando si è nel pieno dell'accelerazione, si giunge all'ultima pagina con un "continua..." che lascia l'amaro in bocca in attesa del secondo libro della trilogia che si preannuncia imperdibile. Halo: Cryptum è probabilmente l'ideale per chi vuole approfondire le zone grigie di uno degli universi videoludici più conosciuti. Una migliore contestualizzazione - facilmente ottenibile con una prefazione o con un rapido glossario - avrebbe reso la vita facile a più lettori. Ma è anche vero che le cose conquistate con fatica a volte danno più soddisfazioni.

Titolo: Level Up
Autore: Gene Luen Yang, disegni di Thien Pham
Editore: Multiplayer.it Edizioni
Genere: fumetto
Argomento: videogame
Pagine: 160

Attraverso i semplici disegni di Thien Pham, Level Up tratta l'annoso tema che attanaglia ogni giovane che pensa al proprio futuro: cosa farò da grande? Il dilemma di Dennis Ouyang oscilla fra i suoi desideri - ovvero trasformare la sua passione per i videogame in professione - e quelli del padre, che lo vorrebbero in università per divenire un gastroenterologo. Un conflitto interno che lo porterà più volte a cambiare strada, mettendolo di fronte al peso delle scelte della vita e al fatto che nessuna delle vie gli darà mai soddisfazione completa. A speziare il percorso di Dennis ci penseranno quattro angeli inviati dal padre per ricordargli la retta via della dedizione allo studio, ma che sul finale si riveleranno qualcosa di molto diverso.

Level Up è una lettura leggera e velocissima nonostante il tema potenzialmente retorico. Il sogno di divenire videogiocatori professionisti è una carriera inesistente nel nostro Paese e quindi sposta ulteriormente il piano di lettura verso la pura fantasia, ma nel complesso si notano altri temi di fondo che possono esserci più vicini. Per esempio la difficoltà avuta - per chi ha una trentina d'anni - nel far percepire i videogame ai genitori come un divertimento invece di una perdita di tempo. Oppure l'incubo che la felicità non dipenda completamente dalla realizzazione dei propri sogni. Level Up invita a riflettere sul futuro (o sul passato), ma non si prende troppo sul serio grazie alle numerose battute che attraversano le vignette. Qualcuno lo troverà geniale, altri un divertente fumetto senza pretese: riesce a coinvolgere in modo differente a seconda del lettore e questo è indubbiamente il suo lato migliore.

1 commento:

  1. "Gastroenterologo" e "conflitto interno" messi così vicini mi fanno pensare male...

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