venerdì, ottobre 21, 2011

Recensione/ Rage

Dopo una lunga assenza, id Software torna sui nostri schermi con un nuovo motore grafico e un titolo deciso a mostrarne le potenzialità. Libertà d'azione, veicoli e naturalmente tanta azione sono gli ingredienti principali.

Rage
Sviluppatore: id Software
Editore: Bethesda Softworks
Distributore: Koch Media
Genere: Shooter / Racing
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)
Titoli correlati: Fallout: New Vegas (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Borderlands (PC, PlayStation 3, Xbox 360)

L'Arca di Noè

Quale miglior modo per tornare sulla scena videoludica se non quello di pubblicare un titolo che sfoggi un motore grafico da urlo? Per certi versi è proprio questo il compito primario di Rage: mostrare i prodigi del nuovo engine grafico id Tech 5, messo a punto da id Software dopo anni di silenzio. E il risultato è evidente fin dalle prime battute, quando muove ambientazioni dall'orizzonte sconfinato senza mai scostarsi dai 60 fotogrammi al secondo, un evento sempre meno frequente nel panorama odierno. Prende le distanze dall'Unreal Engine 3 grazie ai colori vivacissimi con cui dipinge un mondo in rovina, brillantemente ispirato alle atmosfere del selvaggio West. Le texture spesso in bassa risoluzione e la scarsa interazione con i fondali sono sicuramente il tallone d'Achille del nuovo esperimento di id Software, ben compensato però dall'eccellente direzione artistica che rende Rage una vera gioia per gli occhi.


Non è solo uno specchietto per le allodole: Rage è uno spasso da giocare, un titolo che cattura per la varietà dei contenuti, ma anche per l'immediatezza che da sempre contraddistingue il curriculum vitae di id Software. Ci si trova immersi in un mondo devastato dall'impatto di un asteroide, in cui la civiltà è regredita di diverse centinaia di anni. Le lande desolate sono messe a ferro e fuoco dalle bande dei predoni e mutanti, mentre l'Autorità governa gran parte del Pianeta senza tanto curarsi della democrazia. Sarà compito del giocatore - un superstite del vecchio mondo grazie al progetto Arca - entrare in contatto con le cellule di resistenza, tentare di riportare un po' di ordine e fermare i soprusi dell'Autorità. La vicenda procede un po' a singhiozzo e la narrazione che culmina in un finale telegrafato lascia un po' a desiderare. Il viaggio di oltre 10 ore nelle lande desolate è comunque ravvivato dall'atmosfera ben riuscita e dall'eccellente lavoro svolto con i personaggi non giocanti, ciascuno caratterizzato e animato in maniera superba.


Costruito su una struttura free-roam con visuale in prima persona, Rage lascia al giocatore completa libertà d'azione e di esplorazione. Le cittadine sparse sulla mappa - pochissime a dire il vero - funzionano da hub per raccogliere informazioni e missioni da affrontare nell'ordine preferito, a seconda che si voglia progredire nella vicenda principale o dedicarsi alle varie quest secondarie. La maggior parte delle missioni comporta l'infiltrazione nelle basi dei predoni o dell'Autorità dove Rage mette a frutto tutta l'esperienza di id Software nel campo degli sparatutto in prima persona. L'azione è velocissima (anche troppo) e coinvolgente, nonostante l'intelligenza artificiale dei nemici un po' spartana e la linearità dei livelli. Alle varie armi che compongono l'arsenale standard del genere si aggiunge la possibilità di scegliere il tipo di munizioni da usare. Ve ne sono parecchie a seconda dell'arma scelta: tradizionali, esplosive, in grado di penetrare le armature e molte altre ancora. E' inoltre possibile utilizzare armi silenziose, come un boomerang a tre lame oppure una balestra che, con le frecce adatte, permette di controllare il nemico per un breve periodo.


Ancora più entusiasmanti delle sezioni sparatutto sono i vagabondaggi a bordo dei veicoli, che costituiscono una parte cospicua dell'esperienza di gioco. A bordo di buggy e fuoristrada si verrà coinvolti in combattimenti su quattro ruote dove avere ragione degli avversari a suon di missili e proiettili, da acquistare nelle apposite officine. E' possibile potenziare il veicolo con vari livelli di turbo, motori più potenti, ammortizzatori migliori, ma anche rinforzi di vario genere fra cui ruote chiodate e nuovi paraurti. I veicoli acquisiscono un ruolo centrale anche nelle modalità multiplayer competitive, costituite da gare di velocità a checkpoint oppure di resistenza all'interno di circuiti ben disegnati e articolati. La velocità del motore grafico coadiuvata dalla bontà della fisica rende queste sezioni particolarmente divertenti e utili per spezzare il ritmo del gioco.


Oltre alle sezioni di guida, in Rage trovano spazio anche elementi RPG. Vi sono tre "travestimenti" fra cui scegliere che permettono di migliorare gli attributi in battaglia, ottenere sconti nei negozi locali, oppure di incrementare le abilità di ingegnere. Acquistando gli schemi appositi è possibile assemblare gli oggetti del proprio inventario per creare nuovi gadget, fra cui delle pratiche autobombe radiocomandate. Non mancano infine quattro minigame con cui passare il tempo - fra cui spicca un gioco di carte sulla falsariga di Magic the Gathering -, bonus collezionabili da cercare sulla mappa e missioni non-convenzionali dove, per esempio, si prende parte a uno show televisivo ammazza-mutanti in pieno stile Smash TV.


La varietà è uno dei punti di forza di Rage, che tiene incollati allo schermo grazie alla struttura articolata ma al tempo stesso semplice e accattivante. Non ha la profondità di Fallout, ma dal canto suo conquista una fetta più ampia di pubblico proprio grazie all'immediatezza e al divertimento che ne scaturisce. Purtroppo sono ravvisabili un riutilizzo un po' troppo frequente delle stesse località - tornare più volte nella stessa base dei predoni ha del diabolico - e una libertà d'azione spesso limitata da inspiegabili muri invisibili. Difetti che non compromettono irrimediabilmente l'esperienza di gioco ma che potrebbero infastidire i palati più esigenti. Inaccettabile invece l'assenza dei checkpoint automatici, che costringono a ricorrere a frequenti e scomodi salvataggi manuali onde evitare di ripetere intere mezz'ore di gioco dopo un decesso inaspettato.


L'approccio al multiplayer è inusuale per chi è abituato alle vecchie glorie di id Software. Come già accennato, le uniche modalità competitive sono costituite dalle rocambolesche gare sulle auto fino a sei giocatori, mentre la parte di sparatutto è relegata a 9 missioni in cooperativa da affrontare in coppia. Un pacchetto ben fatto e sicuramente intrigante per il breve periodo, la cui validità al lungo termine è però tutta da verificare. In definitiva, Rage colpisce nel segno sia dal punto di vista tecnico - dimostrano le grandi potenzialità del nuovo motore id Tech 5 - sia (e soprattutto) da quello ludico: un titolo che mette in primo piano il divertimento senza banalizzare l'esperienza di gioco.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: struttura di gioco libera; sezioni di guida appassionanti; molteplici missioni secondarie; realizzazione tecnica pregevole; 60 fotogrammi al secondo; assemblaggio di oggetti ed elementi RPG
Replay Value: buono. Campagna longeva e modalità multiplayer votate alle gare su veicoli
Aspetti Negativi: assenza di checkpoint; sezioni sparatutto lineari; libertà d'azione talvolta fittizia; texture spesso in bassa risoluzione
In Sintesi: Rage è ricco di contenuti, vasto, caratterizzato splendidamente e soprattutto divertente da giocare. Un titolo che cattura nonostante i margini di miglioramento

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